Un’intera comunità in lutto si stringe attorno alle famiglie di Cristian Ventura e Osvaldo Di Giaimo, i due amici di Castellabate morti sabato scorso in un incidente stradale a Capaccio Paestum, in occasione dei funerali. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
I funerali di Osvaldo Di Giaimo si sono svolti domenica pomeriggio nella chiesa di San Marco Evangelista, nella frazione di San Marco. Al loro arrivo, il feretro è stato accolto da una folla di parenti, amici e concittadini profondamente colpiti dal dolore. La cerimonia, accompagnata dai familiari più stretti di Osvaldo – tra cui la madre Rita, il padre Francesco, il fratello Mariano e la sorella Aurora – è stata officiata da don Franco Giordano, che ha espresso parole di conforto mettendo in luce la fragilità della vita.
Cristian Ventura è stato invece salutato lunedì mattina nella Basilica Pontificia di Castellabate, dove la comunità cittadina, ancora sotto shock, si è riunita nuovamente. Anche in questa occasione don Franco Giordano ha cercato di offrire sostegno alle famiglie colpite dalla tragedia attraverso parole di speranza. Al funerale erano presenti la moglie Alessandra, i fratelli e altri cari giunti persino dalla lontana Catania, terra d’origine di Cristian, che aveva però scelto Castellabate per costruire la sua vita. I corpi senza vita dei due amici hanno poi trovato riposo nel cimitero locale.
L’incidente si è verificato lungo via Poseidonia, dove i due uomini viaggiavano su uno scooter Honda Sh nero. Per cause ancora oggetto di indagini da parte dei carabinieri di Agropoli, il mezzo ha urtato violentemente contro lo spigolo del muro di recinzione di una villetta. L’impatto devastante ha scaraventato entrambi sull’asfalto, provocando il decesso immediato di entrambi. All’arrivo dei soccorsi del 118, non vi è stato nulla da fare. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri per effettuare i rilievi necessari a chiarire la dinamica dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, i due avrebbero perso il controllo del mezzo prima dello schianto fatale. Resta però da stabilire con certezza chi fosse alla guida al momento della tragedia. Non essendo stata disposta l’autopsia, le salme sono state restituite alle famiglie dopo un esame esterno condotto dal medico legale.
Questa perdita improvvisa ha generato incredulità e sgomento in tutta Castellabate. Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio lasciati sui social network per ricordare Osvaldo e Cristian. I due giovani erano ben noti nella comunità locale: Osvaldo, 27 anni, stava collaborando con il Comune ad un progetto lavorativo, mentre Cristian, 40 anni, era impegnato come muratore. Segno del profondo rispetto e partecipazione al lutto cittadino è stata anche la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Rizzo di annullare la conferenza stampa prevista per illustrare i prossimi eventi estivi. La tragedia ha lasciato un vuoto incolmabile e un’indelebile ferita nel cuore della cittadina.
Lutto a Castellabate, l'intera comunità dà l'ultimo saluto ai due amici Cristian Ventura e Osvaldo Di Giamo
Un’intera comunità in lutto si stringe attorno alle famiglie di Cristian Ventura e Osvaldo Di Giaimo, i due amici di Castellabate tragicamente scomparsi all’alba di sabato scorso in un incidente stradale avvenuto a Laura di Paestum. Durante il weekend, Castellabate ha sospeso ogni attività per dedicare un sentito ultimo saluto ai due giovani.I funerali di Osvaldo Di Giaimo si sono svolti domenica pomeriggio nella chiesa di San Marco Evangelista, nella frazione di San Marco. Al loro arrivo, il feretro è stato accolto da una folla di parenti, amici e concittadini profondamente colpiti dal dolore. La cerimonia, accompagnata dai familiari più stretti di Osvaldo – tra cui la madre Rita, il padre Francesco, il fratello Mariano e la sorella Aurora – è stata officiata da don Franco Giordano, che ha espresso parole di conforto mettendo in luce la fragilità della vita.
Cristian Ventura è stato invece salutato lunedì mattina nella Basilica Pontificia di Castellabate, dove la comunità cittadina, ancora sotto shock, si è riunita nuovamente. Anche in questa occasione don Franco Giordano ha cercato di offrire sostegno alle famiglie colpite dalla tragedia attraverso parole di speranza. Al funerale erano presenti la moglie Alessandra, i fratelli e altri cari giunti persino dalla lontana Catania, terra d’origine di Cristian, che aveva però scelto Castellabate per costruire la sua vita. I corpi senza vita dei due amici hanno poi trovato riposo nel cimitero locale.
L’incidente si è verificato lungo via Poseidonia, dove i due uomini viaggiavano su uno scooter Honda Sh nero. Per cause ancora oggetto di indagini da parte dei carabinieri di Agropoli, il mezzo ha urtato violentemente contro lo spigolo del muro di recinzione di una villetta. L’impatto devastante ha scaraventato entrambi sull’asfalto, provocando il decesso immediato di entrambi. All’arrivo dei soccorsi del 118, non vi è stato nulla da fare. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri per effettuare i rilievi necessari a chiarire la dinamica dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, i due avrebbero perso il controllo del mezzo prima dello schianto fatale. Resta però da stabilire con certezza chi fosse alla guida al momento della tragedia. Non essendo stata disposta l’autopsia, le salme sono state restituite alle famiglie dopo un esame esterno condotto dal medico legale.
Questa perdita improvvisa ha generato incredulità e sgomento in tutta Castellabate. Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio lasciati sui social network per ricordare Osvaldo e Cristian. I due giovani erano ben noti nella comunità locale: Osvaldo, 27 anni, stava collaborando con il Comune ad un progetto lavorativo, mentre Cristian, 40 anni, era impegnato come muratore. Segno del profondo rispetto e partecipazione al lutto cittadino è stata anche la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Rizzo di annullare la conferenza stampa prevista per illustrare i prossimi eventi estivi. La tragedia ha lasciato un vuoto incolmabile e un’indelebile ferita nel cuore della cittadina.

