La caserma Tofano si trasformerà in una "fabbrica di cultura" grazie all'accordo siglato tra il Comune di Nocera Inferiore e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
A inaugurare questa nuova fase sarà il Nocera Jazz Festival, giunto alla sua quarta edizione, previsto dal 3 al 30 luglio 2026. Per la prima volta, i cortili e gli spazi della caserma Tofano diventeranno luogo di concerti di alto livello nazionale e internazionale. Tra i protagonisti in cartellone figurano Incognito (il 5 luglio), il Paolo Fresu Devil Quartet (il 7), Ron (il 12), Noa (il 27) e Eduardo De Crescenzo, che chiuderà il festival il 30 luglio con "Essenze Jazz 2026". La struttura, dunque, si trasformerà in un suggestivo palcoscenico, portando la musica laddove per anni ha regnato il silenzio. Gli altri concerti del festival saranno ospitati in luoghi simbolici della città, tra cui il convento di Sant'Anna, il chiostro degli Olivetani, il chiostro della Curia Diocesana e Piazza del Corso.
Ma l'ambizioso progetto non si limita al festival. La soprintendente Anna Onesti ha evidenziato come la posizione strategica e il valore storico dell'edificio richiedano un impegno collettivo che coinvolga istituzioni pubbliche, privati e terzo settore, per trasformare la caserma in un polo culturale sostenibile in grado di generare benefici duraturi per il territorio. Questo concetto di "fabbrica della cultura" sottolinea la volontà del progetto di andare oltre la semplice conservazione, puntando invece alla creazione di opportunità culturali ed economiche.
Anche dal punto di vista politico, l'importanza del recupero della caserma Tofano è stata ribadita dal sindaco Paolo De Maio, che ha incluso questo intervento tra i tre punti fondamentali del suo programma elettorale, insieme al rilancio dell'area di Montevescovado e alla valorizzazione del binario dismesso. De Maio ha dichiarato che l'intesa rappresenta un punto di svolta nella collaborazione istituzionale e testimonia l’impegno a esaltare la facciata storica dell'ex Palazzo Ducale, rendendo più accessibili anche gli spazi aperti. La caserma Tofano diventerà così il simbolo del rinnovamento culturale cittadino, abbattendo finalmente quel muro di cemento che per troppo tempo ne ha segnato l'isolamento.
Con queste basi si avvia un cantiere culturale ambizioso, destinato ad animare la città con le note del jazz e a restituire ai cittadini uno spazio pubblico carico di storia e potenzialità. La promessa è chiara: il rilancio della caserma Tofano non sarà solo un progetto urbanistico, ma un motore di crescita culturale per tutta Nocera Inferiore.
Nocera Inferiore, la caserma Tofaro diventa 'fabbrica di cultura': siglato l'accordo tra il Comune e la Soprintendenza
La caserma Tofano si trasformerà in una "fabbrica di cultura" grazie all'accordo siglato tra il Comune di Nocera Inferiore e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Questo nuovo patto segna un significativo passo avanti nel percorso di recupero e valorizzazione di uno degli edifici più imponenti della città: l'ex Palazzo Ducale, progettato da Vanvitelli. Per decenni nascosto dietro un anonimo muro di cemento su via Rea, l'edificio tornerà finalmente accessibile e visibile nella sua interezza. L’accordo prevede infatti interventi specifici per eliminare questa barriera fisica e simbolica, restituendo alla città la maestosa facciata storica del complesso e creando nuovi spazi di comunicazione visiva e funzionale con il centro urbano. Questo intervento avrà un impatto immediato sul tessuto del centro storico, rendendo l'edificio più integrato con il contesto cittadino.A inaugurare questa nuova fase sarà il Nocera Jazz Festival, giunto alla sua quarta edizione, previsto dal 3 al 30 luglio 2026. Per la prima volta, i cortili e gli spazi della caserma Tofano diventeranno luogo di concerti di alto livello nazionale e internazionale. Tra i protagonisti in cartellone figurano Incognito (il 5 luglio), il Paolo Fresu Devil Quartet (il 7), Ron (il 12), Noa (il 27) e Eduardo De Crescenzo, che chiuderà il festival il 30 luglio con "Essenze Jazz 2026". La struttura, dunque, si trasformerà in un suggestivo palcoscenico, portando la musica laddove per anni ha regnato il silenzio. Gli altri concerti del festival saranno ospitati in luoghi simbolici della città, tra cui il convento di Sant'Anna, il chiostro degli Olivetani, il chiostro della Curia Diocesana e Piazza del Corso.
Ma l'ambizioso progetto non si limita al festival. La soprintendente Anna Onesti ha evidenziato come la posizione strategica e il valore storico dell'edificio richiedano un impegno collettivo che coinvolga istituzioni pubbliche, privati e terzo settore, per trasformare la caserma in un polo culturale sostenibile in grado di generare benefici duraturi per il territorio. Questo concetto di "fabbrica della cultura" sottolinea la volontà del progetto di andare oltre la semplice conservazione, puntando invece alla creazione di opportunità culturali ed economiche.
Anche dal punto di vista politico, l'importanza del recupero della caserma Tofano è stata ribadita dal sindaco Paolo De Maio, che ha incluso questo intervento tra i tre punti fondamentali del suo programma elettorale, insieme al rilancio dell'area di Montevescovado e alla valorizzazione del binario dismesso. De Maio ha dichiarato che l'intesa rappresenta un punto di svolta nella collaborazione istituzionale e testimonia l’impegno a esaltare la facciata storica dell'ex Palazzo Ducale, rendendo più accessibili anche gli spazi aperti. La caserma Tofano diventerà così il simbolo del rinnovamento culturale cittadino, abbattendo finalmente quel muro di cemento che per troppo tempo ne ha segnato l'isolamento.
Con queste basi si avvia un cantiere culturale ambizioso, destinato ad animare la città con le note del jazz e a restituire ai cittadini uno spazio pubblico carico di storia e potenzialità. La promessa è chiara: il rilancio della caserma Tofano non sarà solo un progetto urbanistico, ma un motore di crescita culturale per tutta Nocera Inferiore.

