Dal 4 al 6 agosto l’Arena di Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate, ospiterà la quinta edizione del Festival Mogol Battisti, appuntamento dedicato alla musica italiana, ai giovani interpreti e all’eredità artistica di due nomi che hanno segnato la storia della canzone d’autore.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Paese Mio di Buccino, con l’apporto del CET di Mogol, e punta a offrire ai nuovi talenti un’occasione concreta di confronto con musicisti, operatori culturali e professionisti del settore.
Venti concorrenti e orchestra dal vivo
Nelle prime due serate saliranno sul palco 20 concorrenti, chiamati a interpretare 10 brani del repertorio Mogol-Battisti e 5 inediti.
Il percorso di selezione porterà in finale, ogni sera, 5 brani editi e 2 inediti. Tutte le esibizioni saranno dal vivo e accompagnate da una grande orchestra diretta dal maestro Gerardo Paesano.
A rendere ancora più speciale il festival sarà la presenza del maestro Mogol, che nell’ultima serata ricoprirà il ruolo di presidente di giuria.
Ospiti e conduzione
Durante le tre serate sono previste anche le esibizioni di Gianmarco Carroccia e Giuseppe “Gioni” Barbera.
La conduzione dell’evento sarà affidata a Enza Ruggiero e Maurizio Casagrande, chiamati ad accompagnare il pubblico in un percorso musicale che unisce memoria, interpretazione e nuove proposte artistiche.
Premi, borse di studio e occasioni professionali
Il Festival Mogol Battisti non sarà soltanto una vetrina musicale, ma anche un’occasione di crescita per i partecipanti.
I primi due classificati, rispettivamente nella categoria canzone edita e inedita, riceveranno una borsa di studio per il CET di Mogol e avranno accesso al Cantagiro e a Casa Sanremo 2027.
Anche i vincitori del Premio della critica e del riconoscimento per la Migliore interpretazione originale accederanno di diritto a Casa Sanremo 2027 e al Cantagiro, la cui finale si terrà a settembre 2026 in una località delle Marche.
L’etichetta SPC Music selezionerà inoltre un vincitore a cui sarà proposto un contratto di 12 mesi rinnovabili, mentre Canzone Italiana sceglierà uno dei concorrenti per la pubblicazione di un singolo.
La masterclass con Mogol
Giovedì 6 agosto, alle ore 17, nell’aula consiliare del Comune di Castellabate, si terrà una masterclass presieduta da Mogol e condotta dalla giornalista musicale Valeria Saggese.
All’incontro prenderanno parte anche il compositore Gioni Barbera del CET e altri esperti del settore musicale. Sarà un momento di formazione e confronto dedicato a chi vuole approfondire il linguaggio della canzone, la scrittura musicale e il rapporto tra interpretazione e identità artistica.
La giuria della finale
La giuria della serata conclusiva sarà presieduta da Giulio Mogol e composta da figure del mondo musicale, culturale e discografico.
Ne faranno parte Giuseppe Barbera, musicista e docente CET, Alfonsina Novellino di Aura Giffoni Film Festival, Valeria Saggese, giornalista musicale, autrice e conduttrice Rai, Gianmarco Carroccia, cantautore, Andrea Coppola, musicista e cantautore, Silvio Pacicca, discografico e direttore musicale del Cantagiro 2026, Vincenzo Russolillo, presidente del Gruppo Eventi e produttore di Casa Sanremo, e Gianni Sciarrillo di Al Pacino Look Maker Service.
Un festival che valorizza il territorio
Il festival si svolge con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Comune di Castellabate, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dell’ASI, della Camera di Commercio, del Giffoni Film Festival e della Lilt Salerno.
Presieduta dal patron Gregorio Fiscina, la manifestazione si avvale del partenariato del Centro Europeo Toscolano di Mogol e della collaborazione con Grandi Festivals Italiani, Casa Sanremo, Cantagiro 2026, SPC Music e Una Canzone Italiana.
Rizzo: “Un appuntamento di prestigio per Castellabate”
Il sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, sottolinea il valore culturale e turistico dell’iniziativa.
Per il primo cittadino, il Festival Mogol Battisti è un evento capace di unire musica, emozioni e condivisione, portando a Villa Matarazzo un repertorio che continua a parlare a generazioni diverse.
La presenza della rassegna a Castellabate rappresenta, secondo Rizzo, un motivo di prestigio e orgoglio per il borgo, che si conferma luogo di incontro, cultura e valorizzazione del territorio attraverso la musica.

