Cronaca

Capaccio Paestum, 22enne investito e ucciso mentre tornava a casa in bici: professore in pensione a processo per omicidio stradale e omissione di soccorso

Martina Francione
Capaccio Paestum, 22enne investito e ucciso mentre tornava a casa in bici: professore in pensione a processo per omicidio stradale e omissione di soccorso
Dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale di Salerno il professore in pensione accusato di aver provocato la morte di un giovane ciclista di 22 anni, originario della Guinea, investito lungo la Statale 18 a Capaccio Paestum. L'uomo è stato rinviato a giudizio con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso. Il processo prenderà il via a gennaio, mentre la difesa dell'imputato è affidata all'avvocato Leopoldo Catena.

Capaccio Paestum, 22enne investito e ucciso mentre tornava a casa in bici: professore in pensione a processo  

L'incidente mortale risale alla sera del 3 febbraio, quando il giovane stava percorrendo in bicicletta un tratto della Statale 18, nella zona di Santa Cecilia, per fare ritorno a casa. Era già buio quando l'automobile travolse il 22enne. La violenza dell'impatto lo ha scaraventato contro il guardrail, provocandogli lesioni fatali.

Quando i soccorritori sono arrivati sul luogo dell'investimento, per il ragazzo non c'era ormai più nulla da fare. Il giovane era già deceduto. Secondo la ricostruzione alla base dell'accusa, il conducente dell'automobile si sarebbe allontanato dopo l'impatto, senza fermarsi a prestare assistenza alla vittima.

Le indagini  

Le indagini per risalire all'identità dell'automobilista sono state condotte dagli agenti della Polizia Municipale di Capaccio Paestum, che hanno concentrato gli accertamenti sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti lungo la Statale 18.

Proprio l'esame dei filmati ha permesso agli investigatori di individuare il presunto responsabile dell'investimento, identificato in un insegnante in pensione. Gli elementi raccolti durante l'attività investigativa hanno portato alla contestazione di due reati: omicidio stradale, in relazione alla morte del ciclista, e omissione di soccorso, per il presunto allontanamento dal luogo dell'incidente.

La vicenda approda ora davanti al Tribunale di Salerno, dove a gennaio si aprirà il processo nei confronti dell'ex insegnante. L'imputato, assistito dall'avvocato Leopoldo Catena, dovrà rispondere delle contestazioni formulate a seguito degli accertamenti sull'incidente mortale. Al centro del procedimento ci saranno la ricostruzione della dinamica dell'investimento e le circostanze dell'allontanamento del conducente dopo lo scontro. 

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