Terza corsia del raccordo Salerno-Avellino, polemica sui finanziamenti dopo la caduta di calcinacci: botta e risposta tra Cascone e Iannone

La realizzazione della terza corsia del raccordo autostradale tra Salerno Fratte e Mercato San Severino diventa terreno di scontro politico dopo il cedimento di una parte di un cavalcavia verificatosi nella giornata di oggi.
«La Regione Campania aveva finanziato con fondi FSC entrambi i lotti per la realizzazione della terza corsia sul raccordo da Salerno Fratte a Mercato San Severino, per circa 400 milioni di euro, facendolo inserire come Priorità assoluta nelle programmazioni ministeriali», ha dichiarato il consigliere regionale. Secondo la sua ricostruzione, il progetto elaborato da Anas era prossimo alla conclusione della fase approvativa, dopo un confronto con le amministrazioni del territorio.
«Il progetto Anas era in fase finale di approvazione. Dopo un lungo e proficuo lavoro di raccordo con i Comuni di Pellezzano, Fisciano, Baronissi e Salerno, erano state recepite tutte le prescrizioni per dare il via libera definitivo», ha spiegato. Per arrivare alla conclusione dell’iter, sarebbe stato necessario un finanziamento aggiuntivo di 60 milioni di euro, utile a compensare l’incremento dei costi e a rispettare le prescrizioni ricevute.
«Ad Anas serviva solo un'integrazione di 60 milioni di euro per l'aumento prezzi e per l'ottemperanza alle prescrizioni ricevute. Nonostante i diversi solleciti formali trasmessi dall'allora Presidente De Luca al Ministro, queste risorse non state stanziate e l'opera non è stata confermata nel Contratto di Programma tra Anas e Mit», ha affermato Cascone.
Il consigliere ha poi richiamato l’attenzione sulla sicurezza del raccordo, collegando il dibattito alla pericolosità del tratto interessato dall’incidente. «L'incidente di oggi conferma, ancora una volta, l'elevata pericolosità di un tratto che ogni anno ci consegna tragedie. È una vergogna. Il tratto più pericoloso d'Italia è stato cancellato dalla programmazione ministeriale».
Da qui la richiesta rivolta ai rappresentanti del Governo: «Abbiamo due Sottosegretari ai Trasporti in Campania: cosa fanno? Facciano finanziare immediatamente questo intervento; il progetto è pronto!».
«Cascone ma lo sai che il viadotto è di proprietà del Comune di Salerno? Ma lo sai che l’ultimo contratto di programma Mit-Anas è quello che ha fatto il precedente Governo? Ma lo sai da quanti anni il viadotto è lì con l’autostrada sotto? Ma lo sai di esistere da prima che ci fosse questo Governo. Ma di cosa cianci? O non sai o sei un grandissimo bugiardo», ha dichiarato Iannone.
Le parole del sottosegretario hanno alimentato ulteriormente il confronto tra i due esponenti politici, riportando al centro della discussione il finanziamento dell’intervento e le responsabilità legate al suo inserimento nella programmazione.
«L'incidente di oggi è stato solo uno spunto per chiedere nuovamente il finanziamento dell'opera; non alcun nesso con la terza corsia», ha chiarito. In merito alle accuse ricevute, ha invitato il sottosegretario a informarsi sullo stato di avanzamento del progetto rivolgendosi ai Comuni coinvolti, ad Anas e al Ministero.
«L’accusa di bugie nei miei confronti arriva da chi ha poche informazioni, nell'ordine puoi chiedere: ai Sindaci dei comuni, all'Anas sullo stato di avanzamento del progetto (ovunque è riportato come cantierabile), al Ministero per le diverse lettere dove sono state richieste le ultime risorse necessarie», ha aggiunto Cascone.
In conclusione, il consigliere regionale ha ribadito la necessità di reperire i fondi mancanti e ha indicato il prossimo contratto di programma come l’occasione per riportare l’intervento tra le priorità. «Sarebbe a questo punto utile che nel prossimo contratto di programma sia inserito con massima priorità questo progetto; se accadrà sarò il primo a ringraziare», ha concluso Cascone.
Terza corsia del raccordo Salerno-Avellino, polemica sui finanziamenti dopo la caduta di calcinacci: botta e risposta tra Cascone e Iannone
La realizzazione della terza corsia del raccordo autostradale tra Salerno Fratte e Mercato San Severino diventa terreno di scontro politico dopo il cedimento di una parte di un cavalcavia verificatosi nella giornata di oggi. Luca Cascone, consigliere regionale di “A Testa Alta”, è intervenuto sui social per tornare a chiedere le risorse destinate all’opera, criticando l’assenza dei finanziamenti necessari. Alle sue parole ha replicato il sottosegretario al Mit Antonio Iannone, che ha messo in discussione quanto sostenuto dall’esponente del centrosinistra.Cascone: «Servono 60 milioni per completare il progetto»
Nel suo intervento, Cascone ha ripercorso le tappe dell’iter, affermando che la Regione Campania aveva già destinato fondi FSC a entrambi i lotti della terza corsia, per una cifra complessiva vicina ai 400 milioni di euro.«La Regione Campania aveva finanziato con fondi FSC entrambi i lotti per la realizzazione della terza corsia sul raccordo da Salerno Fratte a Mercato San Severino, per circa 400 milioni di euro, facendolo inserire come Priorità assoluta nelle programmazioni ministeriali», ha dichiarato il consigliere regionale. Secondo la sua ricostruzione, il progetto elaborato da Anas era prossimo alla conclusione della fase approvativa, dopo un confronto con le amministrazioni del territorio.
«Il progetto Anas era in fase finale di approvazione. Dopo un lungo e proficuo lavoro di raccordo con i Comuni di Pellezzano, Fisciano, Baronissi e Salerno, erano state recepite tutte le prescrizioni per dare il via libera definitivo», ha spiegato. Per arrivare alla conclusione dell’iter, sarebbe stato necessario un finanziamento aggiuntivo di 60 milioni di euro, utile a compensare l’incremento dei costi e a rispettare le prescrizioni ricevute.
«Ad Anas serviva solo un'integrazione di 60 milioni di euro per l'aumento prezzi e per l'ottemperanza alle prescrizioni ricevute. Nonostante i diversi solleciti formali trasmessi dall'allora Presidente De Luca al Ministro, queste risorse non state stanziate e l'opera non è stata confermata nel Contratto di Programma tra Anas e Mit», ha affermato Cascone.
Il consigliere ha poi richiamato l’attenzione sulla sicurezza del raccordo, collegando il dibattito alla pericolosità del tratto interessato dall’incidente. «L'incidente di oggi conferma, ancora una volta, l'elevata pericolosità di un tratto che ogni anno ci consegna tragedie. È una vergogna. Il tratto più pericoloso d'Italia è stato cancellato dalla programmazione ministeriale».
Da qui la richiesta rivolta ai rappresentanti del Governo: «Abbiamo due Sottosegretari ai Trasporti in Campania: cosa fanno? Facciano finanziare immediatamente questo intervento; il progetto è pronto!».
La risposta del sottosegretario Iannone
La replica è arrivata da Antonio Iannone, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha contestato le affermazioni di Cascone, sollevando dubbi sulla titolarità del viadotto e sulle precedenti decisioni relative alla programmazione delle opere.«Cascone ma lo sai che il viadotto è di proprietà del Comune di Salerno? Ma lo sai che l’ultimo contratto di programma Mit-Anas è quello che ha fatto il precedente Governo? Ma lo sai da quanti anni il viadotto è lì con l’autostrada sotto? Ma lo sai di esistere da prima che ci fosse questo Governo. Ma di cosa cianci? O non sai o sei un grandissimo bugiardo», ha dichiarato Iannone.
Le parole del sottosegretario hanno alimentato ulteriormente il confronto tra i due esponenti politici, riportando al centro della discussione il finanziamento dell’intervento e le responsabilità legate al suo inserimento nella programmazione.
Cascone replica: «Il progetto è pronto»
Dopo le dichiarazioni di Iannone, Cascone è tornato a intervenire per precisare il significato del suo riferimento all’incidente. Il consigliere ha spiegato che l’episodio era stato richiamato come occasione per rinnovare la richiesta di fondi, senza sostenere che esistesse un collegamento diretto tra il sinistro e la costruzione della terza corsia.«L'incidente di oggi è stato solo uno spunto per chiedere nuovamente il finanziamento dell'opera; non alcun nesso con la terza corsia», ha chiarito. In merito alle accuse ricevute, ha invitato il sottosegretario a informarsi sullo stato di avanzamento del progetto rivolgendosi ai Comuni coinvolti, ad Anas e al Ministero.
«L’accusa di bugie nei miei confronti arriva da chi ha poche informazioni, nell'ordine puoi chiedere: ai Sindaci dei comuni, all'Anas sullo stato di avanzamento del progetto (ovunque è riportato come cantierabile), al Ministero per le diverse lettere dove sono state richieste le ultime risorse necessarie», ha aggiunto Cascone.
In conclusione, il consigliere regionale ha ribadito la necessità di reperire i fondi mancanti e ha indicato il prossimo contratto di programma come l’occasione per riportare l’intervento tra le priorità. «Sarebbe a questo punto utile che nel prossimo contratto di programma sia inserito con massima priorità questo progetto; se accadrà sarò il primo a ringraziare», ha concluso Cascone.

