Battipaglia, il fiume Tusciano diventa uno "specchio nero": sospetti su presunti sversamenti illeciti dei frantoi, chiesti controlli urgenti

Battipaglia, fiume Tusciano di colore nero: sospetti su presunti sversamenti illeciti dei frantoi, la denuncia
Sono le immagini raccolte dai cittadini a documentare le condizioni del corso d'acqua. Nel tratto che attraversa Battipaglia, il Tusciano presenta una colorazione particolarmente scura, tanto da essere descritto dai residenti come uno «specchio nero».
Una situazione che ha alimentato preoccupazioni tra gli abitanti della zona, impegnati da tempo a monitorare le condizioni del fiume e a segnalare le anomalie riscontrate. Secondo quanto riferito dai cittadini, il fenomeno potrebbe essere collegato allo smaltimento irregolare dei liquidi derivanti dalla lavorazione delle olive. In particolare, i sospetti riguardano le acque di vegetazione prodotte dai frantoi, che potrebbero essere immesse illegalmente nel corso d'acqua durante il periodo delle attività di lavorazione.
Segnalazioni ad ARPAC, Carabinieri e Comuni: i cittadini chiedono risposte
Le preoccupazioni per le condizioni del Tusciano sarebbero già state portate all'attenzione di numerosi enti attraverso comunicazioni ufficiali e messaggi di posta elettronica certificata. I residenti riferiscono di aver interessato l'ARPAC, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, Legambiente e le amministrazioni comunali di Battipaglia e Olevano sul Tusciano.
Nonostante le segnalazioni, secondo quanto denunciato dai cittadini, non sarebbero ancora arrivati interventi capaci di risolvere la situazione. Proprio l'assenza di risposte ritenute sufficienti ha spinto i residenti a rivolgersi anche al deputato Francesco Emilio Borrelli, trasmettendogli la documentazione fotografica e le segnalazioni relative alle condizioni del fiume.
Borrelli: «Uno sfregio inaccettabile al patrimonio ambientale»
Il parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra ha raccolto l'appello dei cittadini, chiedendo controlli immediati per individuare le eventuali fonti di contaminazione. «Ci troviamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile sfregio ai danni del nostro patrimonio ambientale e idrico - dichiara il deputato Borrelli -. Gli sversamenti illeciti, legati alla lavorazione dei frantoi o ad altri scarichi abusivi, costituiscono reati ambientali gravissimi che devastano la fauna e la flora locale. Abbiamo inoltrato una richiesta urgente di intervento ad ARPAC e alle forze dell’ordine affinché vengano effettuati immediati campionamenti delle acque, individuati gli scarichi abusivi e sanzionati severamente i responsabili. I fiumi non sono le discariche dei criminali dell’ambiente».




