Cronaca

Salerno, stretta su B&B e case vacanze nel centro storico: il Comune punta su dieci nuovi hotel di lusso

Martina Francione
Salerno, stretta su B&B e case vacanze nel centro storico: il Comune punta su dieci nuovi hotel di lusso
Limitare la crescita delle strutture extralberghiere nel centro storico e favorire l'arrivo di nuovi hotel per rafforzare l'offerta turistica della città. È la strategia sulla quale sta lavorando l'amministrazione comunale di Salerno, che punta anche al recupero di immobili e alla valorizzazione delle attività artigianali. A illustrare gli interventi in programma è l'assessore all'Urbanistica Dario Loffredo, che annuncia l'interesse di importanti gruppi alberghieri e nuove iniziative per le aree di Torrione, Marina d'Arechi e piazza della Libertà. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.

Centro storico di Salerno, il Comune vuole limitare l'apertura di nuovi B&B

L'aumento delle case vacanze e dei bed and breakfast sta modificando il mercato immobiliare del centro storico, rendendo sempre più complicato per le famiglie trovare abitazioni disponibili per l'affitto o l'acquisto. Una situazione che l'amministrazione intende affrontare attraverso nuove regole per le attività ricettive extralberghiere.

L'obiettivo non è ridurre l'attrattività turistica della zona, ma evitare che l'espansione delle strutture destinate ai visitatori comprometta la presenza stabile dei residenti. «Ce ne sono già tantissimi e l'overdose produce la desertificazione di una delle aree più sensibili della città. Giovani coppie e famiglie stentano a trovare immobili da fittare o da acquistare», spiega Loffredo al quotidiano Il Mattino.

Secondo l'assessore, il fenomeno non riguarda esclusivamente Salerno, ma interessa numerosi centri storici italiani nei quali la crescita del turismo ha progressivamente ridotto le opportunità abitative per i cittadini.

La regolamentazione delle nuove aperture rappresenta quindi uno degli interventi allo studio, mentre il Comune ha già approvato una delibera finalizzata a rafforzare la destinazione turistica della città, orientando lo sviluppo verso le strutture alberghiere.

Salerno, stretta su B&B e case vacanze nel centro storico: il Comune punta su dieci nuovi hotel di lusso

La prospettiva più rilevante riguarda la realizzazione di almeno dieci alberghi di elevata qualità, con una concentrazione prevalente nella zona orientale di Salerno. L'interesse degli investitori si estende tuttavia anche alle aree collinari, sulle quali avrebbero manifestato attenzione gruppi imprenditoriali spagnoli e operatori provenienti dalla riviera adriatica.

Tra i progetti figurano una nuova struttura ricettiva al Marina d'Arechi, il recupero dell'ex Ostello di Torrione e la futura messa a bando di un'area di circa cinquemila metri quadrati in via Vinciprova, compresa tra la nuova chiesa e il Grand Hotel Salerno.

Sono inoltre in corso interlocuzioni con importanti marchi internazionali del settore alberghiero, tra cui Hilton e Marriott. I prossimi giorni dovrebbero consentire di comprendere meglio il concreto interesse delle catene e le possibilità di sviluppo delle iniziative.

La scelta di incentivare la presenza degli hotel nasce anche dalle esigenze del turismo legato ai grandi eventi. Manifestazioni sportive e appuntamenti culturali richiedono spesso strutture in grado di ospitare numerosi partecipanti nella stessa sede, una necessità che l'attuale offerta alberghiera non sempre riesce a soddisfare.

Diverso il comportamento dei viaggiatori individuali, che frequentemente preferiscono B&B e case vacanze per contenere le spese del soggiorno. L'amministrazione intende quindi riequilibrare l'offerta, favorendo investimenti nel comparto alberghiero e limitando la realizzazione di nuove residenze a favore delle destinazioni turistiche.

Piazza della Libertà, locali per artigiani e un presidio della Polizia Municipale

Un'altra parte del programma riguarda gli spazi situati sotto piazza della Libertà, che potrebbero diventare un punto di riferimento per l'accoglienza turistica e la promozione dell'artigianato salernitano.

L'ipotesi prevede la realizzazione di un punto informativo, un presidio della Polizia Municipale e spazi espositivi destinati alle produzioni locali, con particolare attenzione ad attività come la ceramica e l'intarsio.

I locali, tuttavia, sono attualmente nella disponibilità dell'Autorità portuale e non possiedono una destinazione d'uso commerciale. Sarà quindi necessario un confronto istituzionale per valutare la fattibilità del progetto.

Loffredo ha annunciato un prossimo incontro con l'Authority, al quale parteciperà anche il sindaco, per individuare le possibili soluzioni. L'idea è trasformare questi ambienti in una vetrina dell'identità cittadina, rivolta soprattutto ai crocieristi e ai turisti che raggiungono Salerno durante l'anno, sia in occasione delle Luci d'Artista sia nei mesi estivi, attratti anche dalla vicinanza alle due costiere.

Artigianato nel centro storico, possibile recupero del modello Urban

Il rilancio delle botteghe tradizionali costituisce un altro obiettivo dell'amministrazione, anche alla luce delle richieste avanzate dalla direttrice della Cna Salerno, Simona Paolillo. L'assessore esclude però la possibilità di imporre ai proprietari privati del centro storico affitti agevolati o vincoli che riservino i locali esclusivamente agli artigiani.

«Si tratta di strutture private e l'amministrazione non può imporre locazioni a prezzi calmierati», chiarisce Loffredo. Una strada alternativa potrebbe essere rappresentata dal recupero del progetto Urban, promosso anni fa dal sindaco Vincenzo De Luca, aggiornandone strumenti e obiettivi alle esigenze attuali.

Per realizzare un intervento di questo tipo sarebbe necessaria una collaborazione con la Regione Campania, finalizzata alla tutela del centro storico e al sostegno delle sue attività caratteristiche. L'utilizzo dei locali sotto piazza della Libertà consentirebbe, secondo l'assessore, di sviluppare anche un'offerta di turismo esperienziale, attraverso il contatto diretto dei visitatori con le lavorazioni e le produzioni artigianali del territorio.

Le altre novità in programma

La riorganizzazione dell'offerta turistica coinvolgerà anche il litorale cittadino. L'amministrazione sta infatti lavorando alla presentazione del Pad, il piano attuativo per le spiagge, attraverso il quale saranno individuati gli arenili da mantenere liberi e quelli da destinare a procedure di assegnazione mediante bando.

L'obiettivo dichiarato è accompagnare lo sviluppo ricettivo con una pianificazione degli spazi costieri, tenendo conto delle esigenze turistiche e della fruizione delle spiagge. A completare il quadro è la prospettiva di istituire un distretto turistico esteso dalla zona del Marina d'Arechi fino a Pontecagnano, in corrispondenza dell'area aeroportuale. Un progetto che si affianca alle iniziative immobiliari e alberghiere, con l'intenzione di rafforzare il ruolo di Salerno come destinazione turistica durante tutto l'anno.  

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