Vive da mesi nell'aeroporto di Capodichino, rintracciati in Svezia i familiari del ragazzo: avviate le procedure per il ritorno
Alessia BenincasaPubblicato il

Daniel, il giovane cittadino svedese che da diversi mesi trascorreva le giornate all'interno dell'aeroporto di Capodichino, ha potuto riallacciare i rapporti con i propri familiari. A comunicarlo è il Comune di Napoli.
Nel frattempo, Daniel ha accolto l'aiuto messo a disposizione dall'amministrazione comunale ed è stato accompagnato in una struttura di accoglienza del territorio, dove gli sono stati garantiti un alloggio provvisorio e il sostegno di cui necessita.
L'assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro, Chiara Marciani, ha evidenziato che il risultato è frutto della dedizione degli operatori sociali e del contributo offerto dalle rappresentanze diplomatiche svedesi. Dopo una lunga fase in cui Daniel non aveva accettato alcun tipo di aiuto, il ragazzo ha scelto di affidarsi ai servizi comunali, rendendo possibile la definizione di un percorso di assistenza e il recupero dei rapporti con i familiari.
Soddisfazione è stata espressa anche dal console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, che ha rimarcato l'importanza della cooperazione tra le istituzioni e del lavoro svolto da tutte le persone che, negli ultimi mesi, sono state vicine a Daniel. L'attività congiunta proseguirà, anche con il coinvolgimento dell'Ambasciata svedese a Roma, per permettere al giovane di ritrovare la tranquillità e riunirsi al più presto ai propri cari.
Vive da mesi nell'aeroporto di Capodichino, rintracciati in Svezia i familiari del ragazzo: avviate le procedure per il ritorno
Il risultato è stato raggiunto attraverso la collaborazione tra gli assistenti sociali responsabili del centro di prima accoglienza comunale e l'Ambasciata svedese. I genitori, che non ricevevano sue notizie dal mese di agosto, sono stati così contattati e hanno ricevuto rassicurazioni sulle condizioni di salute del figlio.Nel frattempo, Daniel ha accolto l'aiuto messo a disposizione dall'amministrazione comunale ed è stato accompagnato in una struttura di accoglienza del territorio, dove gli sono stati garantiti un alloggio provvisorio e il sostegno di cui necessita.
Il possibile rientro in Svezia
Il giovane ha manifestato anche il desiderio di tornare nel proprio Paese. Il Comune di Napoli proseguirà quindi il coordinamento con il Consolato e l'Ambasciata per predisporre il viaggio e assisterlo durante il percorso che lo riporterà in Svezia.L'assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro, Chiara Marciani, ha evidenziato che il risultato è frutto della dedizione degli operatori sociali e del contributo offerto dalle rappresentanze diplomatiche svedesi. Dopo una lunga fase in cui Daniel non aveva accettato alcun tipo di aiuto, il ragazzo ha scelto di affidarsi ai servizi comunali, rendendo possibile la definizione di un percorso di assistenza e il recupero dei rapporti con i familiari.
Soddisfazione è stata espressa anche dal console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, che ha rimarcato l'importanza della cooperazione tra le istituzioni e del lavoro svolto da tutte le persone che, negli ultimi mesi, sono state vicine a Daniel. L'attività congiunta proseguirà, anche con il coinvolgimento dell'Ambasciata svedese a Roma, per permettere al giovane di ritrovare la tranquillità e riunirsi al più presto ai propri cari.




