Caso Fonderie Pisano: De Luca propone riapertura temporanea e delocalizzazione

La complessa questione legata alle Fonderie Pisano torna al centro del dibattito politico e sociale della città di Salerno. A margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo spazio verde in via dei Fornari, situato nel quartiere Mercatello, il primo cittadino Vincenzo De Luca ha espresso la propria posizione sul destino dell'impianto industriale di Fratte, tracciando una linea d'azione mirata a bilanciare le esigenze di salute pubblica con la tenuta occupazionale.
Un piano in due fasi per la vertenza industriale
Per superare l'attuale stallo, la proposta formulata dal sindaco prevede un approccio graduale che consenta di non interrompere l'attività produttiva senza per questo trascurare l'impatto ambientale sul territorio.
La prima fase dell'intervento ipotizzato riguarda un riavvio provvisorio della fabbrica. Secondo De Luca, è fondamentale imporre alla proprietà aziendale l'adozione di impianti a tecnologia elettrica, capaci di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti. L'obiettivo primario resta la salvaguardia di circa cento lavoratori, evitando posizioni ideologiche e rigide che rischierebbero di compromettere irrimediabilmente i posti di lavoro senza offrire concrete garanzie di tutela ecologica.
Delocalizzazione strategica nel medio periodo
La soluzione definitiva, tuttavia, passa necessariamente per il trasferimento della sede produttiva. L'attuale collocazione geografica dello stabilimento a Fratte limita qualunque prospettiva di espansione e ammodernamento per un'azienda attiva nel settore siderurgico. L'individuazione di un nuovo sito a livello regionale permetterebbe non solo di preservare l'occupazione nel lungo termine, ma anche di offrire all'impresa reali possibilità di sviluppo industriale.
Un punto cruciale sollevato nel corso dell'intervento riguarda la trasparenza dei dati sull'inquinamento atmosferico. De Luca ha sottolineato la necessità di garantire ai cittadini un monitoraggio costante e rigoroso durante tutto il periodo di transizione.
Allarme sulla disattivazione delle centraline di rilevamento
Desta forte preoccupazione la situazione relativa ai punti di rilevamento ambientale gestiti dall'Arpac. Le centraline posizionate a Fratte e Mercatello risultano attualmente fuori servizio, una condizione definita paradossale che rende difficile verificare con certezza i reali livelli di inquinamento dell'aria.
In conclusione, la strada indicata si basa sulla ragionevolezza e sul buon senso: mettere al primo posto la salute della comunità, proteggere la stabilità economica di un centinaio di famiglie e pianificare con cura il futuro trasferimento dell'impianto.




