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Decreto carburanti, arriva il via libera definitivo della Camera: ampliate le competenze dei commissari sulle trivellazioni

Alessia BenincasaPubblicato il
Decreto carburanti, arriva il via libera definitivo della Camera: ampliate le competenze dei commissari sulle trivellazioni
L’Assemblea di Montecitorio ha dato l’approvazione conclusiva al provvedimento con 137 voti a favore e 97 contrari. Il testo interviene sul costo dei prodotti petroliferi e sulle procedure relative alle infrastrutture energetiche strategiche.

Decreto carburanti, arriva il via libera definitivo della Camera: ampliate le competenze dei commissari sulle trivellazioni

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il decreto legge carburanti contenente le «Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche». Il provvedimento ha ottenuto 137 consensi, mentre i voti contrari sono stati 97.

Oltre a prevedere il prolungamento di alcuni interventi contro l'aumento dei prezzi dei carburanti, ormai giunti a scadenza, il decreto introduce la figura di un commissario incaricato di esercitare i poteri sostitutivi dello Stato nelle procedure amministrative riguardanti la prospezione, l'esplorazione e l'estrazione di idrocarburi sulla terraferma, qualora la Regione coinvolta non esprima il proprio assenso.

Una modifica approvata durante il passaggio al Senato ha ulteriormente ampliato le attribuzioni del commissario, includendo anche la possibilità di adottare qualsiasi atto intermedio o autorizzazione, indipendentemente dalla denominazione, spettante alla Regione o agli enti locali presenti nel territorio interessato e necessario per portare a termine l'iter amministrativo.

Nel corso della prima lettura è stato inoltre previsto un intervento di Arera per rivedere i costi di allacciamento. In particolare, si stabilisce di abbassare gli importi relativi alla Quota potenza e di ridefinire di conseguenza le altre componenti contributive, precisando che l'operazione dovrà avvenire senza aumentare gli oneri generali del sistema a carico degli utenti finali.

La finalità della misura è sostenere la progressiva elettrificazione dei consumi e contribuire al conseguimento dei traguardi indicati dal Pniec in questo settore.

Il Senato ha introdotto anche altre due modifiche al testo. La prima riguarda le regole per stabilire quali residui derivanti dalle lavorazioni dell'industria agroalimentare e quali biomasse possano essere ammessi negli impianti destinati alla produzione di biogas e biometano.

La seconda modifica interviene sulle disposizioni che definiscono le superfici terrestri considerate adatte alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Sono state inoltre previste variazioni alle norme che regolano la costruzione di impianti per le energie rinnovabili nelle buffer zone, ovvero le fasce di rispetto istituite per tutelare i siti riconosciuti dall'Unesco, attraverso interventi sul cosiddetto Testo unico Fer.
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