Vandali nella chiesa di San Michele Arcangelo al Pizzo a Calvanico: è intervenuto anche il vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Monsignor Alfonso Raimo. Lo riporta SalernoToday.
L’appello del Vescovo è rivolto direttamente agli autori del gesto sacrilego. Monsignor Raimo esprime dolore per i danni arrecati al portone della chiesa, devastato dalle fiamme, e per il furto della corona e della spada dell’Arcangelo. Tuttavia, ha manifestato la sua fiducia nella profonda devozione della comunità locale, certa che saprà riconferire alla chiesa lo splendore che le spetta. Ha inoltre sottolineato come un simile atto non intacchi la fede delle persone, bensì contribuisca a rafforzarla ulteriormente.
Infine, il Vescovo ha concluso il suo intervento con una preghiera per la conversione e il pentimento dei colpevoli, auspicando che essi tornino sui loro passi e restituiscano quanto trafugato. Questo evento tragico, ha affermato, deve servire da monito e promemoria per riscoprire il significato profondo di questi luoghi sacri, segni tangibili e preziosi della storia spirituale e umana che accomuna la comunità intera.
Vandali nella chiesa di Calvanico, il Vescovo Ausiliare Raimo: "Addolorato, i responsabili restituiscano ciò che hanno rubato"
Dopo l’atto vandalico avvenuto presso la Chiesa di San Michele Arcangelo al Pizzo, nel comune di Calvanico, continuano a pervenire testimonianze di solidarietà e vicinanza alla comunità locale. Sulla vicenda si è espresso anche il Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Monsignor Alfonso Raimo. Ha dichiarato di essere stato informato tempestivamente dal comandante della polizia municipale di Calvanico e dal parroco riguardo al grave episodio che ha colpito la chiesa, situata sulla cima della montagna che domina la Valle dell’Irno. Egli ha ricordato come, nei secoli, questo luogo sia diventato un importante punto di riferimento per generazioni di pellegrini che vedono in San Michele un potente protettore contro il male.L’appello del Vescovo è rivolto direttamente agli autori del gesto sacrilego. Monsignor Raimo esprime dolore per i danni arrecati al portone della chiesa, devastato dalle fiamme, e per il furto della corona e della spada dell’Arcangelo. Tuttavia, ha manifestato la sua fiducia nella profonda devozione della comunità locale, certa che saprà riconferire alla chiesa lo splendore che le spetta. Ha inoltre sottolineato come un simile atto non intacchi la fede delle persone, bensì contribuisca a rafforzarla ulteriormente.
Infine, il Vescovo ha concluso il suo intervento con una preghiera per la conversione e il pentimento dei colpevoli, auspicando che essi tornino sui loro passi e restituiscano quanto trafugato. Questo evento tragico, ha affermato, deve servire da monito e promemoria per riscoprire il significato profondo di questi luoghi sacri, segni tangibili e preziosi della storia spirituale e umana che accomuna la comunità intera.

