Una violenta aggressione avvenuta nel 2021 a Calvanico si è conclusa con una doppia condanna. Padre e figlio sono stati riconosciuti colpevoli di lesioni aggravate e tentata estorsione e condannati a 6 anni e 9 mesi di reclusione. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Nocera Inferiore.
Le accuse e il pestaggio
Secondo quanto emerso nel processo, i due imputati avevano accusato una coppia del posto di essere responsabile della morte di alcune pecore del loro gregge, sostenendo che fosse stato il cane delle vittime a sbranarle.
Dalle parole si passò rapidamente ai fatti: l’uomo e la donna furono aggrediti in strada e colpiti con un bastone. Ad avere la peggio fu l’uomo, che riportò gravi conseguenze al braccio, fino alla perdita della funzionalità.
Nessuna prova contro il cane
Nel corso del dibattimento non sono emersi elementi che confermassero la responsabilità dell’animale nella presunta uccisione delle pecore.
Nonostante ciò, padre e figlio avrebbero preteso 100 euro come risarcimento per il danno subito, circostanza che ha portato alla contestazione anche del reato di tentata estorsione.
La decisione del Tribunale chiude una vicenda che aveva scosso la comunità locale, riportando al centro il tema della giustizia e della tutela delle vittime di violenza.

