La magistratura ha avviato le procedure formali nei confronti di quattro soggetti nell'ambito del fascicolo aperto per fare luce sul decesso di Maria Carmela D’Angelo come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La cinquantottenne, residente nel comune di Roccadaspide, ha perso la vita a seguito di una caduta dal terzo piano della struttura sanitaria del Cardarelli di Napoli, dove si trovava degente. Il provvedimento giudiziario rappresenta un passaggio necessario per consentire lo svolgimento dell'esame medico-legale sul corpo della vittima, programmato per l'inizio della settimana, garantendo così ai soggetti coinvolti la possibilità di incaricare propri periti di fiducia.
La dinamica dell'accaduto resta avvolta dal mistero, specialmente perché la sera precedente la cinquantottenne era apparsa serena e in forze, tanto da intrattenersi al telefono con i propri congiunti. La comunità del comune di Roccadaspide è sprofondata nel dolore e nell'incredulità, stringendosi attorno al consorte e ai due figli della vittima. Moltissime le attestazioni di stima e di affetto giunte anche dalle istituzioni locali per ricordare la figura di una madre esemplare e di un'imprenditrice capace, partita da zero e riuscita a esportare le proprie creazioni gastronomiche ben oltre i confini del territorio locale.
La cinquantottenne, residente nel comune di Roccadaspide, ha perso la vita a seguito di una caduta dal terzo piano della struttura sanitaria del Cardarelli di Napoli, dove si trovava degente. Il provvedimento giudiziario rappresenta un passaggio necessario per consentire lo svolgimento dell'esame medico-legale sul corpo della vittima, programmato per l'inizio della settimana, garantendo così ai soggetti coinvolti la possibilità di incaricare propri periti di fiducia.
Roccadaspide, pasticciera morta in ospedale: quattro persone indagate
L'incomprensibile tragedia si è verificata all'interno dell'ala ospedaliera dedicata ai pazienti con gravi lesioni cutanee. La donna era stata trasferita nel capoluogo campano circa sette giorni prima, a causa delle severe bruciature rimediate nel proprio laboratorio dolciario a Roccadaspide, provocate dal rovesciamento fortuito di liquido alimentare ad altissima temperatura. Le valutazioni dei medici indicavano tuttavia un quadro clinico in netta ripresa, tanto che per la stessa giornata del dramma era già stato pianificato il suo passaggio al reparto di chirurgia rigenerativa. Secondo le ricostruzioni fornite dal personale della struttura, la paziente si sarebbe diretta verso i bagni per motivi di riservatezza, prima che si consumasse il tragico volo.La dinamica dell'accaduto resta avvolta dal mistero, specialmente perché la sera precedente la cinquantottenne era apparsa serena e in forze, tanto da intrattenersi al telefono con i propri congiunti. La comunità del comune di Roccadaspide è sprofondata nel dolore e nell'incredulità, stringendosi attorno al consorte e ai due figli della vittima. Moltissime le attestazioni di stima e di affetto giunte anche dalle istituzioni locali per ricordare la figura di una madre esemplare e di un'imprenditrice capace, partita da zero e riuscita a esportare le proprie creazioni gastronomiche ben oltre i confini del territorio locale.

