La Caritas di Vallo della Lucania ha inaugurato il Centro medico solidale, finanziato dall’8 per mille, per offrire cure gratuite a chi non può permettersele. Benedizione del vescovo e volontariato di medici e infermieri. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Nuovo Centro medico solidale a Vallo della Lucania: visite gratuite per i più poveri
È stato inaugurato ieri, mercoledì 11 febbraio, nei locali adiacenti al Seminario diocesano, il nuovo Centro medico solidale promosso dalla Caritas di Vallo della Lucania. La cerimonia si è svolta l’11 febbraio, in concomitanza con la celebrazione della Madonna di Lourdes e della Giornata mondiale del malato, istituita da San Giovanni Paolo II nel 1992.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la povertà non può escludere dal diritto alle cure. Secondo l’ultimo Dossier regionale sulle povertà, presentato dalla Caritas campana a fine 2025, quasi una persona su cinque che si rivolge ai centri di ascolto segnala un bisogno sanitario, spesso legato all’impossibilità di accedere al sistema pubblico o ai costi dei farmaci.
Obiettivi e organizzazione
Il Centro, realizzato con i fondi dell’8 per mille destinati alla carità, con il sostegno dell’ospedale San Luca e della Bcc Magna Grecia, è stato benedetto dal vescovo Vincenzo Calvosa. Garantirà assistenza sanitaria di base e diagnostica a chi non può permettersi visite specialistiche private.
Il servizio sarà completamente gratuito grazie alla disponibilità di medici, infermieri e operatori sociosanitari volontari, che organizzeranno turni programmati nei due studi ambulatoriali attrezzati. Il progetto si ispira alla figura del patrono San Pantaleone di Nicomedia, medico martirizzato durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, e segue l’esempio dell’Ambulatorio solidale "San Giuseppe Moscati" inaugurato lo scorso anno ad Agropoli.
Don Giuseppe Sette, condirettore della Caritas diocesana, ha spiegato che l’iniziativa, nata da un’idea del vescovo Calvosa, si rivolge agli utenti dei centri d’ascolto Caritas di tutto il territorio diocesano. La risposta dei professionisti è stata straordinaria: quaranta volontari hanno dato la propria disponibilità, consentendo una copertura efficace dei turni. Il progetto prevede inoltre l’apertura futura di un nuovo centro nella parte nord della diocesi, per ampliare l’accesso alle cure gratuite.

