A pochi mesi dall’avvio della stagione turistica, Positano registra significativi cambiamenti nel proprio assetto commerciale. Il centro storico e le principali arterie cittadine vedono un’espansione delle attività legate al settore food & beverage, mentre si riduce progressivamente la presenza di boutique e botteghe artigiane. La trasformazione si inserisce in un trend più ampio che coinvolge diverse località turistiche della Campania.
L’espansione del settore gastronomico
Negli ultimi mesi si moltiplicano le indiscrezioni su nuove aperture tra gelaterie, yogurterie, vinerie e ristoranti. Alcune operazioni riguarderebbero la riconversione parziale di spazi storicamente destinati alla moda o al commercio tradizionale.
Anche nell’area dei Mulini, considerata il cuore dello shopping positanese, si registrerebbero progetti di trasformazione di locali commerciali in attività di somministrazione. Il fenomeno interessa inoltre zone centrali come Via Cristoforo Colombo, dove la ristorazione continua a dimostrarsi uno dei comparti più dinamici e redditizi.
Un cambiamento che riguarda tutta la Campania
La trasformazione osservata a Positano non rappresenta un caso isolato. In località come Sorrento e Amalfi, il comparto gastronomico ha progressivamente guadagnato spazio rispetto al commercio tradizionale.
Boutique, laboratori artigianali e attività storiche cedono terreno a format ibridi in cui l’esperienza d’acquisto si intreccia con degustazioni e somministrazione.
Opportunità e rischi del nuovo modello
Dal punto di vista imprenditoriale, la riconversione risponde alle logiche di mercato: il settore della ristorazione garantisce margini economici più elevati rispetto a molte attività artigianali, oggi messe alla prova da costi crescenti e concorrenza globale.
Va inoltre considerato che, in passato, l’offerta di prodotti dolciari e gelati di alta qualità non era sempre sufficiente a soddisfare la domanda delle strutture alberghiere di fascia alta. Oggi il panorama appare più articolato. Tuttavia, permane il rischio di saturazione dell’offerta, soprattutto in aree a forte concentrazione turistica come la Spiaggia Grande.
Eccellenze e nuovi modelli di successo
Alcune realtà dimostrano come sia possibile coniugare tradizione e innovazione. Attività consolidate hanno contribuito alla riqualificazione di aree meno centrali, valorizzando nuove zone della città e creando destinazioni gastronomiche riconosciute a livello internazionale.
Anche frazioni come Nocelle hanno registrato una crescita delle attività extraricettive e ristorative, segno di un’espansione territoriale dell’offerta turistica.
La questione del personale
Parallelamente all’espansione del comparto food, emerge un tema cruciale: il reperimento di personale qualificato. L’aumento delle attività di ristorazione comporta una crescente domanda di figure professionali specializzate, in un contesto in cui il mercato del lavoro stagionale resta complesso.
Positano si avvia verso l’estate 2026 con un tessuto commerciale in evoluzione. La sfida sarà trovare un equilibrio tra la storica identità artigianale e la crescente vocazione gastronomica, mantenendo attrattività e qualità dell’offerta in un mercato turistico sempre più competitivo.

