Crisi politica ad Arzano: tredici consiglieri sfiduciano la sindaca Cinzia Aruta. In arrivo un commissario e voto anticipato di un anno.
Arzano, cade l’amministrazione Aruta: sfiducia firmata da 13 consiglieri
La crisi politica che da settimane teneva in stallo il Comune di Arzano ha trovato il suo epilogo nella mattinata di oggi. Tredici consiglieri comunali hanno infatti sottoscritto l’atto di sfiducia nei confronti della sindaca Cinzia Aruta, decretando la fine anticipata dell’amministrazione eletta nel 2021, proprio nell’ultimo anno di mandato.
La firma è avvenuta in uno studio notarile di Casoria, luogo già noto per essere stato teatro di altre crisi amministrative nell’area nord di Napoli. Con la formalizzazione dell’atto, l’esperienza di governo cittadino si chiude definitivamente, aprendo la strada a una nuova fase di gestione straordinaria.
Il colpo di scena dopo il ritiro delle dimissioni
La decisione arriva a poche ore da un inatteso sviluppo: solo ieri la sindaca aveva ritirato le dimissioni presentate circa tre settimane fa, un gesto che lasciava presagire un possibile tentativo di ricomposizione politica. Al contrario, quella mossa ha accelerato la rottura finale.
Tra i firmatari della sfiducia figurano anche esponenti dei gruppi che fino a oggi sostenevano la maggioranza, Le Nuove Generazioni e il Movimento 5 Stelle, evidenziando una frattura interna ormai insanabile. Una spaccatura che ha reso impossibile la prosecuzione dell’azione amministrativa.
Tensioni interne e perdita di fiducia
Secondo quanto emerge da ambienti consiliari, la scelta sarebbe maturata dopo giorni di tensioni crescenti, segnati da contrasti politici, accuse reciproche e divergenze sulla gestione dell’ente. La sindaca, già indebolita dalle dimissioni rassegnate a metà gennaio, non sarebbe riuscita a ricostruire un quadro politico stabile né a ristabilire un clima di fiducia con i propri alleati.
Iter formale e arrivo del commissario
Dal punto di vista procedurale, l’atto di sfiducia seguirà ora l’iter previsto dalla normativa: nelle prossime ore partirà la PEC indirizzata al Prefetto di Napoli, che dovrà prendere atto della caduta dell’amministrazione e procedere alla nomina di un commissario straordinario. Sarà quest’ultimo a guidare il Comune fino alle nuove elezioni, che si terranno con ogni probabilità nella prima finestra elettorale utile, anticipando di un anno il ritorno alle urne.
Una città ancora senza governo eletto
Per Arzano si apre così l’ennesima fase di gestione commissariale, in un territorio che negli ultimi anni ha conosciuto più volte interruzioni traumatiche della vita democratica. Scioglimenti, cambi di guida e crisi politiche hanno segnato profondamente la stabilità amministrativa della città, che si ritrova ancora una volta senza un governo eletto.
Cinzia Aruta, eletta nel 2021 con l’obiettivo di garantire discontinuità e stabilità, conclude il suo mandato in un contesto di forte frammentazione politica. Il suo ultimo anno di governo non vedrà compimento, travolto da una crisi interna esplosa in modo irreversibile.
Nelle prossime settimane, il commissario sarà chiamato ad assicurare la continuità dei servizi, la gestione ordinaria dell’ente e l’avvio delle procedure necessarie per riportare gli arzanesi al voto. Intanto, in città, si apre il dibattito sulle responsabilità politiche e su ciò che non ha funzionato in un percorso amministrativo interrotto ancora una volta prima della sua naturale conclusione.
I consiglieri firmatari della sfiducia
Maggioranza
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Nuove Generazioni: Tommaso Bianco, Adriana Attrice, Roberta Salamandra, Luigi Rosati
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Movimento 5 Stelle: Francesco Fabozzi, Pietro Maglione, Luigi Giovenco, Anna Chiatto, Pino Capasso
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Partito Democratico: Daniela D’Angelo
Opposizione
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Arzano Viva: Luigi De Rosa
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Unione di Centro: Gennaro Ferone
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Indipendenti: Antonio Nascente, Natale Russo

