Il caso delle targhe clonate scoperto sul territorio di Capaccio Paestum riaccende l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli nel settore del soccorso sanitario, dei trasporti e delle infrastrutture sensibili. A intervenire è Vito Guariglia, presidente provinciale di ANAS Nazionale Sanità ETS, che chiede un piano straordinario di verifiche su mezzi, personale, sistema 118 e aree aeroportuali.
Targhe clonate a Capaccio Paestum: chiesti controlli su mezzi, personale, 118 e aeroporti
"Quanto accaduto dimostra che il sistema dei controlli deve essere ulteriormente rafforzato. Non siamo davanti a un fatto isolato e non possiamo permettere che episodi del genere si ripetano, soprattutto in settori delicati come quello sanitario e dell'emergenza", ha dichiarato Guariglia.
Secondo il presidente provinciale di ANAS Nazionale Sanità ETS, le verifiche non devono limitarsi alle targhe o alla documentazione dei veicoli, ma devono estendersi anche al personale impiegato, alle autorizzazioni e ai requisiti delle organizzazioni che operano nel comparto.
"Servono controlli rigorosi sulle ambulanze, sulle autorizzazioni, sulle assicurazioni, sulle revisioni e sulle qualifiche professionali degli operatori. Chi svolge un servizio così importante deve essere in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge", aggiunge il presidente.
L'appello alle autorità degli aeroporti
Guariglia richiama l’attenzione anche sugli aeroporti, dove ogni giorno transitano mezzi e operatori impegnati in trasporti sanitari nazionali e internazionali.
"Gli aeroporti rappresentano infrastrutture strategiche per il Paese e proprio per questo devono essere oggetto di verifiche ancora più severe. È necessario aumentare i controlli sugli accessi, sui mezzi autorizzati a operare nelle aree aeroportuali e sulla documentazione delle organizzazioni che effettuano trasporti sanitari. Non possiamo pensare che chiunque possa accedere a contesti così sensibili senza verifiche approfondite".
Per ANAS Nazionale Sanità ETS, la sicurezza aeroportuale deve essere considerata una priorità, soprattutto quando riguarda servizi legati alla sanità, all’assistenza e all’emergenza.
"Chiediamo controlli più frequenti e più incisivi negli aeroporti italiani, soprattutto nei servizi collegati ai trasporti sanitari, all'assistenza ai passeggeri fragili e alle attività di emergenza. In queste realtà non possono esistere zone d'ombra. Ogni mezzo, ogni autorizzazione e ogni operatore devono essere verificati con la massima attenzione".
Verifiche anche nella rete associativa
ANAS Nazionale Sanità ETS annuncia inoltre l’avvio di controlli e monitoraggi all’interno della propria rete associativa nazionale, con l’obiettivo di rafforzare legalità e trasparenza.
"Effettueremo verifiche a tappeto tra i nostri affiliati e continueremo a promuovere la cultura della legalità e della trasparenza. Chi opera correttamente non ha nulla da temere dai controlli; al contrario, ha tutto l'interesse affinché vengano intensificati", annuncia.
L’appello finale è rivolto alle istituzioni, alle autorità sanitarie, agli enti aeroportuali e alle forze dell’ordine. "La sicurezza dei cittadini passa attraverso controlli reali, costanti e approfonditi. Più controlli sui mezzi, più controlli sul personale, più controlli nel sistema 118 e soprattutto più controlli negli aeroporti. Solo così sarà possibile prevenire irregolarità e garantire servizi all'altezza delle responsabilità che il settore sanitario richiede."

