La mancata assegnazione della Bandiera Blu a Capaccio Paestum anche per il 2026 apre una nuova riflessione sul rapporto tra ambiente, turismo e sviluppo del territorio.
Secondo Paestum Energia Futura Srl, il dato non va letto come una semplice bocciatura simbolica, ma come il segnale di una pressione ambientale strutturale che richiede risposte concrete e condivise.
Il nodo degli standard ambientali
La società sottolinea che, secondo quanto emerso nelle ultime settimane, la mancata Bandiera Blu non sarebbe legata alla balneabilità del mare, ma al mancato raggiungimento degli standard richiesti su un numero sufficiente di tratti di costa.
Un elemento che riporta al centro il tema della gestione ambientale in un territorio complesso, dove convivono patrimonio archeologico, turismo balneare e una delle filiere bufaline più importanti d’Europa.
Liquami bufalini e criticità della Piana del Sele
Nel dibattito entra anche la gestione dei liquami e letami bufalini, considerata da Paestum Energia Futura una questione ormai non più rinviabile.
Negli ultimi mesi, alcuni episodi hanno riacceso l’attenzione sulle criticità ambientali della Piana del Sele, rafforzando la necessità di soluzioni strutturali e non emergenziali.
Il progetto riformulato in via Gaiarda
In questo contesto, Paestum Energia Futura Srl ha annunciato la riformulazione del progetto per l’impianto di biometano previsto in via Gaiarda.
La società ha spiegato di voler aprire una nuova fase di confronto pubblico, con l’avvio di un Tavolo permanente di concertazione aperto a cittadini, operatori turistici, associazioni, cooperative agricole, ambientalisti ed enti istituzionali.
L’obiettivo è ripresentare il progetto integrando fin dall’inizio osservazioni e contributi tecnici emersi dal confronto con il territorio.
Biometano come risposta ambientale
Secondo Paestum Energia Futura, il tema non è schierarsi a favore o contro l’impianto in modo pregiudiziale, ma comprendere se Capaccio Paestum voglia affrontare una criticità diventata strutturale.
L’impianto a biometano viene presentato come una soluzione capace di trasformare un problema ambientale in una risorsa energetica e agricola, attraverso la produzione di energia rinnovabile e fertilizzanti naturali ottenuti dal trattamento controllato dei reflui.
Turismo, mare e filiera bufalina
Per la società, qualità ambientale, turismo e sostenibilità non possono più procedere separatamente.
La tutela del mare, la difesa del comparto bufalino e il rafforzamento dell’attrattività turistica passano, secondo Paestum Energia Futura, anche dalla realizzazione di infrastrutture moderne, sicure e controllate.
Una sfida che riguarda il futuro ambientale, economico e reputazionale di Capaccio Paestum.

