Il Comune di Minori è intervenuto contro gli incendi incontrollati di residui vegetali e rifiuti ricordando a tutti che queste azioni sono vietate dal Decreto Legislativo 152/2006, noto come Testo Unico Ambientale, e possono comportare sanzioni amministrative fino a 3mila euro. Lo riporta SalernoToday.
Con una comunicazione diffusa sui canali social ufficiali, il Comune ha denunciato gli episodi verificatisi nella notte tra il 30 e il 31 maggio, quando in alcune aree verdi della cittadina costiera sono stati accesi fuochi illegali per smaltire arbusti, sterpaglie e altri materiali. Questa attività ha provocato l'emissione di fumi ritenuti pericolosi sia per l'ambiente che per la salute pubblica. L'amministrazione ha sottolineato con fermezza come pochi individui abbiano ignorato l'Ordinanza Sindacale n. 1/2023 con un atteggiamento definito arrogante. Episodi simili sono stati segnalati anche in passato, denotando una persistenza preoccupante nella violazione delle norme.
Il Comune ha ribadito che le combustioni non autorizzate di vegetali e rifiuti rappresentano un grave rischio per la salute collettiva. I fumi sprigionati da queste pratiche possono infatti contenere sostanze altamente nocive, come particolato fine (PM10 e PM2.5), diossine e benzene, tutte riconosciute per la loro potenziale pericolosità e cancerogenicità. Particolare attenzione è rivolta ai soggetti più vulnerabili, come anziani, bambini e persone con patologie legate all'apparato respiratorio o cardiovascolare. L'Amministrazione ha evidenziato la gravità del problema, ricordando che non si tratta di "semplice fumo di legna" ma di un grave danno alla salute pubblica.
Per arginare il problema, l'Amministrazione ha richiesto alla Polizia Municipale un rafforzamento dei controlli e delle attività ispettive su tutto il territorio comunale e ha dichiarato di essere intenzionata a perseguire ogni trasgressione con il massimo rigore.
Il sindaco ha inoltre annunciato la possibilità di adottare misure ancora più restrittive qualora questi comportamenti irresponsabili dovessero continuare. In base all'Ordinanza n. 1/2023, la combustione controllata dei residui vegetali è consentita soltanto durante specifiche fasce orarie e condizioni operative, previo avviso al Comando della Polizia Municipale e ai vicini. Tuttavia, a partire dal 1° giugno entra in vigore il divieto assoluto stabilito dalla Regione Campania per il periodo estivo, al fine di prevenire gli incendi boschivi.
L'Amministrazione Comunale ha concluso il proprio intervento sottolineando l'importanza del rispetto delle norme a tutela della salute e dell'ambiente, richiamando i cittadini a una maggiore responsabilità nel garantire una convivenza civile e salvaguardare il benessere della comunità. La salute pubblica e la protezione ambientale non possono essere oggetto di compromessi.
Minori, il Comune contro gli incendi di erba e rifiuti: "Fumi tossici e rischi per la salute, tolleranza zero"
L'Amministrazione Comunale di Minori è intervenuta duramente contro la pratica illegale della combustione incontrollata di residui vegetali e rifiuti, ricordando che tali azioni sono vietate dal Decreto Legislativo 152/2006, noto come Testo Unico Ambientale, e possono comportare sanzioni amministrative fino a 3.000 euro.Con una comunicazione diffusa sui canali social ufficiali, il Comune ha denunciato gli episodi verificatisi nella notte tra il 30 e il 31 maggio, quando in alcune aree verdi della cittadina costiera sono stati accesi fuochi illegali per smaltire arbusti, sterpaglie e altri materiali. Questa attività ha provocato l'emissione di fumi ritenuti pericolosi sia per l'ambiente che per la salute pubblica. L'amministrazione ha sottolineato con fermezza come pochi individui abbiano ignorato l'Ordinanza Sindacale n. 1/2023 con un atteggiamento definito arrogante. Episodi simili sono stati segnalati anche in passato, denotando una persistenza preoccupante nella violazione delle norme.
Il Comune ha ribadito che le combustioni non autorizzate di vegetali e rifiuti rappresentano un grave rischio per la salute collettiva. I fumi sprigionati da queste pratiche possono infatti contenere sostanze altamente nocive, come particolato fine (PM10 e PM2.5), diossine e benzene, tutte riconosciute per la loro potenziale pericolosità e cancerogenicità. Particolare attenzione è rivolta ai soggetti più vulnerabili, come anziani, bambini e persone con patologie legate all'apparato respiratorio o cardiovascolare. L'Amministrazione ha evidenziato la gravità del problema, ricordando che non si tratta di "semplice fumo di legna" ma di un grave danno alla salute pubblica.
Per arginare il problema, l'Amministrazione ha richiesto alla Polizia Municipale un rafforzamento dei controlli e delle attività ispettive su tutto il territorio comunale e ha dichiarato di essere intenzionata a perseguire ogni trasgressione con il massimo rigore.
Il sindaco ha inoltre annunciato la possibilità di adottare misure ancora più restrittive qualora questi comportamenti irresponsabili dovessero continuare. In base all'Ordinanza n. 1/2023, la combustione controllata dei residui vegetali è consentita soltanto durante specifiche fasce orarie e condizioni operative, previo avviso al Comando della Polizia Municipale e ai vicini. Tuttavia, a partire dal 1° giugno entra in vigore il divieto assoluto stabilito dalla Regione Campania per il periodo estivo, al fine di prevenire gli incendi boschivi.
L'Amministrazione Comunale ha concluso il proprio intervento sottolineando l'importanza del rispetto delle norme a tutela della salute e dell'ambiente, richiamando i cittadini a una maggiore responsabilità nel garantire una convivenza civile e salvaguardare il benessere della comunità. La salute pubblica e la protezione ambientale non possono essere oggetto di compromessi.

