Prosegue l'inchiesta sul
sistema Salerno. Un sistema di
proroghe e di appalti "addomesticati" che cela altro come riportato dall'edizione odierna del quotidiano La Città. L'altro è rappresentato dal sociale, con sigle di consorzi e cooperative che nel corso degli anni hanno gestito servizi dedicati a bambini, anziani e profughi.Sistema Salerno, le ultime notizie dalle indagini
La prima traccia delle anomalie nel settore del sociale furono già evidenziate
dall’Autorità anticorruzione all’epoca guidata dal magistrato Raffaele Cantone. In particolar modo, si indaga sulla gestione integrata di cinque asili nido comunali. Per la precisione sulla procedura di gara del triennio compreso tra il 2011 ed il 2014, quando il servizio fu affidato a "La Rada - Consorzio di Cooperative sociali sas" per 5,4 milioni di euro.