Santa Marina, sequestrata struttura ricettiva a Isca dei Macelli: sette indagati per presunta lottizzazione abusiva

Santa Marina, nuova inchiesta sulla presunta lottizzazione abusiva: sequestrata una struttura ricettiva, sette indagati
Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lagonegro, su richiesta della Procura, ed eseguito dai Carabinieri della Stazione di Vibonati. Al centro degli accertamenti c'è ancora una volta l'ipotesi di lottizzazione abusiva.
L'attività investigativa sulla trasformazione urbanistica della collina di Isca dei Macelli si allarga con un nuovo intervento dell'autorità giudiziaria. I militari dell'Arma hanno dato esecuzione al decreto di sequestro della struttura ricettiva finita al centro degli accertamenti della Procura di Lagonegro.
Secondo le informazioni emerse, sarebbero sette le persone indagate, in gran parte legate alla famiglia dell'ex responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Santa Marina, che ha recentemente lasciato il proprio incarico.
Gli investigatori stanno approfondendo eventuali irregolarità urbanistiche connesse alla realizzazione della struttura. Le contestazioni si inseriscono nella più ampia indagine che interessa da mesi l'area di Isca dei Macelli.
Il maxi sequestro di giugno: 32 indagati e immobili per oltre 1,5 milioni di euro
Il nuovo provvedimento arriva a poco più di quattro mesi da una vasta operazione condotta il 5 giugno 2026, sempre a Policastro Bussentino. In quell'occasione, un intervento coordinato dalla Procura di Lagonegro aveva portato al sequestro preventivo di sei fabbricati in costruzione, comprendenti oltre quindici unità abitative, per un valore complessivo stimato, a lavori ultimati, superiore a 1,5 milioni di euro.
L'inchiesta aveva coinvolto 32 persone, tra soggetti interessati alle operazioni immobiliari, professionisti e figure riconducibili agli uffici tecnici comunali. Le ipotesi di reato comprendevano la lottizzazione abusiva e presunte falsità ideologiche in atti pubblici.
Diciotto lotti ricavati da terreni agricoli: le contestazioni della Procura
L'indagine principale riguarda una superficie di circa 24.276 metri quadrati, originariamente classificata come zona agricola dal Piano regolatore generale del Comune di Santa Marina. Secondo la ricostruzione accusatoria, i terreni sarebbero stati interessati da un'operazione di trasformazione urbanistica articolata in diverse fasi.
Inizialmente, le particelle agricole sarebbero state suddivise in diciotto lotti, successivamente ceduti attraverso compravendite effettuate tra il 2008 e il 2023. A queste operazioni avrebbe fatto seguito la realizzazione degli edifici.
Per gli inquirenti, alcuni permessi di costruire sarebbero stati ottenuti utilizzando attestazioni tecniche ritenute non veritiere sulla classificazione urbanistica dei terreni. La Procura ipotizza che tali operazioni abbiano determinato la progressiva trasformazione di un'area agricola in un insediamento residenziale privo delle necessarie opere di urbanizzazione, in una zona costiera caratterizzata da un significativo valore ambientale e paesaggistico.
Un'indagine distinta dal processo all'ex sindaco Giovanni Fortunato
La vicenda di Isca dei Macelli si sviluppa parallelamente a un altro procedimento giudiziario che interessa il Comune di Santa Marina. L'inchiesta sulla presunta lottizzazione abusiva è infatti distinta dal processo in corso al Tribunale di Lagonegro, nel quale figurano tra gli imputati l'ex sindaco Giovanni Fortunato e altre sei persone. Quest'ultimo procedimento riguarda differenti contestazioni, tra cui ipotesi di corruzione, concussione e lottizzazione abusiva.




