Lottizzazione abusiva a Santa Marina, scatta il sequestro di un'attività ricettiva: indagate sette persone

I militari della stazione dei Carabinieri di Vibonati hanno posto sotto sequestro una struttura ricettiva rurale situata a Santa Marina, nel Cilento.
La misura preventiva si inserisce nell’indagine relativa alla presunta lottizzazione abusiva nell’area di Isca dei Macelli, una zona costiera di particolare valore paesaggistico situata vicino alla superstrada Bussentina. Nel giugno scorso, nello stesso contesto investigativo, erano già stati sequestrati sei edifici contenenti complessivamente quindici appartamenti, per un valore stimato superiore a un milione e mezzo di euro.
Gli indagati risultano essere sette. Stando alle ipotesi investigative, un terreno agricolo esteso per oltre 24mila metri quadrati sarebbe stato suddiviso in diciotto porzioni, successivamente cedute tra il 2008 e il 2023.
In seguito, sulle superfici sarebbero stati realizzati diversi immobili. Secondo l’accusa, i relativi titoli edilizi sarebbero stati ottenuti attraverso documentazioni tecniche contenenti dichiarazioni non veritiere riguardo alle caratteristiche effettive dei terreni e al loro utilizzo previsto.
Per la Procura di Lagonegro, gli interventi avrebbero portato alla formazione di un insediamento residenziale senza le necessarie infrastrutture di urbanizzazione primaria e secondaria, all’interno di un territorio sottoposto a vincoli di tutela.
Lottizzazione abusiva a Santa Marina, scatta il sequestro di un'attività ricettiva: indagate sette persone
I militari della stazione dei Carabinieri di Vibonati hanno posto sotto sequestro una struttura ricettiva rurale situata a Santa Marina. Il provvedimento è stato eseguito in seguito alla disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lagonegro, su istanza della Procura.La misura preventiva si inserisce nell’indagine relativa alla presunta lottizzazione abusiva nell’area di Isca dei Macelli, una zona costiera di particolare valore paesaggistico situata vicino alla superstrada Bussentina. Nel giugno scorso, nello stesso contesto investigativo, erano già stati sequestrati sei edifici contenenti complessivamente quindici appartamenti, per un valore stimato superiore a un milione e mezzo di euro.
Gli indagati risultano essere sette. Stando alle ipotesi investigative, un terreno agricolo esteso per oltre 24mila metri quadrati sarebbe stato suddiviso in diciotto porzioni, successivamente cedute tra il 2008 e il 2023.
In seguito, sulle superfici sarebbero stati realizzati diversi immobili. Secondo l’accusa, i relativi titoli edilizi sarebbero stati ottenuti attraverso documentazioni tecniche contenenti dichiarazioni non veritiere riguardo alle caratteristiche effettive dei terreni e al loro utilizzo previsto.
Per la Procura di Lagonegro, gli interventi avrebbero portato alla formazione di un insediamento residenziale senza le necessarie infrastrutture di urbanizzazione primaria e secondaria, all’interno di un territorio sottoposto a vincoli di tutela.




