Santa Marina, processo all’ex sindaco Fortunato: la teste chiave conferma la sua versione in aula

Nuova udienza a Lagonegro nel processo che vede imputato l’ex sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato insieme ad altre sei persone per concussione, corruzione e lottizzazione abusiva. Al centro della giornata di lunedì la deposizione della dottoressa Antonella Magliano, indicata come teste chiave per l’accusa di tentata concussione. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Santa Marina, processo all’ex sindaco Fortunato: la teste conferma la sua versione in tribunale
Davanti ai giudici Magliano ha confermato quanto aveva già riferito alla Procura durante le indagini, tornando sulla vicenda dell’agri-campeggio che i suoi nipoti volevano realizzare a Torre Oliva. Secondo la sua testimonianza, l’architetto Croccia, progettista e all’epoca assessora del Comune, avrebbe inserito nel progetto, senza che i committenti ne fossero a conoscenza, una strada larga quattro metri da cedere all’Ente.
Per la teste, quell’opera non avrebbe avuto una finalità pubblica ma sarebbe risultata utile esclusivamente ad alcuni terreni riconducibili alla moglie dell’allora sindaco. La ginecologa di San Giovanni a Piro ha inoltre riferito di un preventivo inizialmente quantificato in 36mila euro e successivamente salito a 120mila euro per la realizzazione di opere in cemento armato che, secondo il suo racconto, non erano state previste. I lavori sarebbero stati affidati a una ditta appartenente alla famiglia del vice-sindaco.
Il presunto incontro con Fortunato e lo stop all’attività
Nel corso della deposizione Magliano ha parlato anche di un incontro durante il quale Fortunato avrebbe cercato di convincere i suoi nipoti dell’utilità della strada prevista nel progetto. Dopo il loro rifiuto, sempre secondo quanto riferito dalla teste, sarebbero iniziati una serie di ostacoli culminati con lo stop all’attività proprio nel giorno dell’inaugurazione.
Magliano ha ricordato inoltre un confronto con l’architetto Croccia. Alla contestazione relativa a una presunta concussione, secondo la sua testimonianza, l’architetto avrebbe risposto: «Tanto non hai le prove». Nel corso della stessa udienza è stato ascoltato anche il maresciallo della Guardia di Finanza Lamanna, che ha confermato gli accertamenti effettuati durante la fase investigativa.
Venerdì nuovi testimoni in aula
Il processo proseguirà venerdì con l’audizione di altri testimoni. Sono attesi i due nipoti della dottoressa Magliano, l’architetto Croccia e il marito Giuseppe Cavaliere, assessore uscente del Comune. Fortunato continua intanto a soggiornare ad Acquafredda di Maratea ed è ancora sottoposto al divieto di dimora in provincia di Salerno. Tutti gli imputati devono essere considerati presunti innocenti fino a una sentenza definitiva.
Santa Marina guarda già alle amministrative del 2027
Parallelamente al procedimento giudiziario resta aperta anche la partita politica in vista delle prossime elezioni amministrative del 2027. Il quadro locale appare ancora incerto: l’opposizione risulta divisa, mentre nell’ex maggioranza non sarebbe stata ancora individuata una candidatura condivisa alla carica di sindaco. Tra le ipotesi circolate ci sarebbe anche quella di affidarsi nuovamente a un familiare di Fortunato, con il nome del fratello Dionigi, soluzione che però non troverebbe il consenso di tutti.




