Un nuovo terremoto giudiziario scuote il territorio di Santa Marina, precisamente nella frazione costiera di Policastro Bussentino come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La Procura della Repubblica di Lagonegro ha coordinato una vasta operazione che ha portato al sequestro preventivo di sei complessi immobiliari in via di realizzazione, per un controvalore economico che supera il milione e mezzo di euro. Il provvedimento ha fatto scattare i sigilli per quindici appartamenti, blindati dall'azione congiunta di Guardia di Finanza, Polizia Giudiziaria e Carabinieri Forestali del Parco Nazionale del Cilento.
Secondo le ricostruzioni investigative, l'operazione speculativa si è sviluppata attraverso il frazionamento e la compravendita di oltre ventiquattromila metri quadrati di terreno originariamente agricolo e protetto, trasformato in un insediamento residenziale privato e privo delle necessarie opere di urbanizzazione.
La notifica dei sequestri è coincisa temporalmente con lo svolgimento di un'udienza processuale a Lagonegro che vede coinvolto l'ex sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, sebbene per un filone d'indagine differente e relativo a precedenti vicende edilizie.
Per l'ex primo cittadino si registrano novità sul fronte della libertà personale: il Tribunale ha infatti revocato la misura degli arresti domiciliari, sostituendola con l'obbligo di dimora tassativamente fuori dai confini della provincia di Salerno, respingendo per il momento le istanze della difesa volte a ottenere rientri temporanei per ragioni familiari.
La Procura della Repubblica di Lagonegro ha coordinato una vasta operazione che ha portato al sequestro preventivo di sei complessi immobiliari in via di realizzazione, per un controvalore economico che supera il milione e mezzo di euro. Il provvedimento ha fatto scattare i sigilli per quindici appartamenti, blindati dall'azione congiunta di Guardia di Finanza, Polizia Giudiziaria e Carabinieri Forestali del Parco Nazionale del Cilento.
Blitz contro la speculazione edilizia a Santa Marina: sequestrati 15 appartamenti
Le accuse ipotizzate dagli inquirenti spaziano dalla lottizzazione abusiva in forma mista fino al falso ideologico, reato che sarebbe stato commesso sia da soggetti privati che da pubblici ufficiali. Nel registro degli indagati sono iscritte trentadue persone, tra cui figurano tecnici comunali responsabili del rilascio delle autorizzazioni, progettisti, direttori dei lavori, venditori e acquirenti dei lotti.Secondo le ricostruzioni investigative, l'operazione speculativa si è sviluppata attraverso il frazionamento e la compravendita di oltre ventiquattromila metri quadrati di terreno originariamente agricolo e protetto, trasformato in un insediamento residenziale privato e privo delle necessarie opere di urbanizzazione.
La notifica dei sequestri è coincisa temporalmente con lo svolgimento di un'udienza processuale a Lagonegro che vede coinvolto l'ex sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, sebbene per un filone d'indagine differente e relativo a precedenti vicende edilizie.
Per l'ex primo cittadino si registrano novità sul fronte della libertà personale: il Tribunale ha infatti revocato la misura degli arresti domiciliari, sostituendola con l'obbligo di dimora tassativamente fuori dai confini della provincia di Salerno, respingendo per il momento le istanze della difesa volte a ottenere rientri temporanei per ragioni familiari.

