Il centrodestra accelera in vista delle prossime elezioni amministrative a Salerno mentre tiene alta l’attenzione anche sul referendum costituzionale in materia di giustizia. La doppia partita – locale e nazionale – è stata al centro della giornata campana del presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, prima a Napoli per un’iniziativa politica e poi nel capoluogo salernitano, dove ha preso parte all’incontro “Ora Si Riforma” nella sede cittadina del partito come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Nel corso degli interventi non sono mancati passaggi polemici. Il presidente dei senatori azzurri ha utilizzato una metafora alimentare per descrivere la situazione amministrativa locale, evocando l’idea di un ciclo politico ormai esaurito. L’espressione, pronunciata con toni ironici, è stata accompagnata dall’auspicio che la città possa orientarsi verso un progetto rinnovato, definito in termini di trasparenza e discontinuità rispetto al passato. A Napoli, lo stesso Gasparri aveva parlato della necessità di interrompere una stagione politica avviata nei primi anni Novanta, definendo la sfida salernitana come particolarmente complessa per il centrodestra.
Sulla strategia elettorale è intervenuto anche Tullio Ferrante, sottosegretario al Mit e deputato di Forza Italia, che ha rivendicato il risultato ottenuto dal partito alle ultime regionali, dove gli azzurri si sono collocati come seconda forza della coalizione. Un dato che, secondo Ferrante, rafforza il peso negoziale di Forza Italia nella definizione della squadra e del candidato alla guida del Comune.
Il segretario provinciale del partito, Roberto Celano, ha confermato l’esistenza di un tavolo regionale dedicato ai capoluoghi e ha indicato tra i profili valutati anche quello del coordinatore cittadino Giuseppe Fauceglia, accanto ad altre possibili candidature provenienti sia da Forza Italia sia dagli alleati. L’obiettivo dichiarato è individuare una sintesi condivisa per una competizione definita “di libertà”.
Parallelamente, resta centrale il tema del referendum sulla riforma della giustizia. Gasparri ha ribadito la linea favorevole al sorteggio per la composizione del Consiglio superiore della magistratura, sostenendo che tale meccanismo contribuirebbe a ridurre il peso delle correnti e delle appartenenze organizzate. Nel dibattito è stato richiamato anche il caso Luca Palamara come elemento emblematico delle criticità emerse negli ultimi anni. Tra i punti qualificanti della riforma figura inoltre la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, proposta come consolidamento costituzionale di una prassi già in evoluzione.
Per Ferrante, il voto referendario rappresenta un passaggio cruciale nel rapporto tra istituzioni e cittadini, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare le garanzie del giusto processo e la credibilità del sistema giudiziario. Sullo sfondo, la campagna per le comunali di Salerno si intreccia con il confronto nazionale, in un calendario politico che si annuncia decisivo per gli equilibri del centrodestra campano.
Salerno, il centrodestra lancia l’assalto in vista delle comunali
L’appuntamento elettorale di primavera rappresenta un passaggio strategico per la coalizione. A Salerno, in particolare, il centrodestra mira a costruire un’alternativa competitiva rispetto all’attuale assetto politico cittadino. Gasparri ha richiamato la necessità di un fronte compatto, aperto anche a possibili ampliamenti, osservando le dinamiche interne al cosiddetto campo progressista. Il riferimento è a tensioni e divergenze che potrebbero incidere sugli equilibri in vista del voto.Nel corso degli interventi non sono mancati passaggi polemici. Il presidente dei senatori azzurri ha utilizzato una metafora alimentare per descrivere la situazione amministrativa locale, evocando l’idea di un ciclo politico ormai esaurito. L’espressione, pronunciata con toni ironici, è stata accompagnata dall’auspicio che la città possa orientarsi verso un progetto rinnovato, definito in termini di trasparenza e discontinuità rispetto al passato. A Napoli, lo stesso Gasparri aveva parlato della necessità di interrompere una stagione politica avviata nei primi anni Novanta, definendo la sfida salernitana come particolarmente complessa per il centrodestra.
Sulla strategia elettorale è intervenuto anche Tullio Ferrante, sottosegretario al Mit e deputato di Forza Italia, che ha rivendicato il risultato ottenuto dal partito alle ultime regionali, dove gli azzurri si sono collocati come seconda forza della coalizione. Un dato che, secondo Ferrante, rafforza il peso negoziale di Forza Italia nella definizione della squadra e del candidato alla guida del Comune.
Il segretario provinciale del partito, Roberto Celano, ha confermato l’esistenza di un tavolo regionale dedicato ai capoluoghi e ha indicato tra i profili valutati anche quello del coordinatore cittadino Giuseppe Fauceglia, accanto ad altre possibili candidature provenienti sia da Forza Italia sia dagli alleati. L’obiettivo dichiarato è individuare una sintesi condivisa per una competizione definita “di libertà”.
Parallelamente, resta centrale il tema del referendum sulla riforma della giustizia. Gasparri ha ribadito la linea favorevole al sorteggio per la composizione del Consiglio superiore della magistratura, sostenendo che tale meccanismo contribuirebbe a ridurre il peso delle correnti e delle appartenenze organizzate. Nel dibattito è stato richiamato anche il caso Luca Palamara come elemento emblematico delle criticità emerse negli ultimi anni. Tra i punti qualificanti della riforma figura inoltre la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, proposta come consolidamento costituzionale di una prassi già in evoluzione.
Per Ferrante, il voto referendario rappresenta un passaggio cruciale nel rapporto tra istituzioni e cittadini, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare le garanzie del giusto processo e la credibilità del sistema giudiziario. Sullo sfondo, la campagna per le comunali di Salerno si intreccia con il confronto nazionale, in un calendario politico che si annuncia decisivo per gli equilibri del centrodestra campano.

