Alessandro Turchi ufficializza la discesa in campo con una lista civica autonoma in vista delle prossime amministrative. Sociologo e dirigente scolastico in pensione, fondatore dell’associazione “Salerno Migliore”, il candidato sindaco annuncia una corsa in solitaria, escludendo accordi sia con il centrodestra sia con il centrosinistra come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La scelta di correre senza alleati viene definita una scommessa consapevole. Il candidato parla apertamente del rischio di un risultato elettorale penalizzante, ma rivendica coerenza e autonomia. Sul piano sociologico, Turchi lancia quella che definisce una mobilitazione rivolta agli astensionisti: circa 41mila elettori che, nell’ultima tornata, non si sono recati alle urne. L’intento è intercettare un’area di cittadinanza distante dalla politica tradizionale, proponendo una piattaforma centrata esclusivamente sull’interesse pubblico locale.
Il programma affronta nodi strutturali: gestione del servizio di igiene urbana, efficienza del trasporto pubblico, manutenzione stradale, cura del verde. Turchi descrive una città segnata da traffico congestionato, mezzi insufficienti, dissesto del manto stradale e spazi pubblici trascurati. Il riferimento è a una perdita progressiva di identità urbana e qualità della vita. Tra i casi citati, cantieri avviati e non completati, come quelli di piazza Cavour e Porta Ovest, e un’espansione edilizia che, secondo il candidato, non arresta il calo demografico.
La squadra che affianca Turchi comprende professionisti e cittadini attivi, tra cui lo psichiatra Maurizio Falcone, Ezio Pepe, Rossana Tomeo, Alessandra Cuciniello, Antonio Guariglia, Marco Salzano, Mimmo De Cesare e Paola Coppola. Il gruppo viene presentato come espressione di competenze diversificate e indipendenti.
“Salerno Migliore” nasce formalmente due anni fa come associazione civica. Nel tempo ha promosso incontri nei quartieri, raccolto segnalazioni e redatto dossier tematici sottoposti all’attenzione dell’amministrazione comunale. Turchi parla di interlocuzioni senza esito, denunciando una scarsa capacità decisionale degli organi esecutivi. Il progetto politico si fonda sulla richiesta di responsabilità diretta da parte di chi ricopre incarichi pubblici, con l’impegno a trasformare le proposte in atti concreti di governo cittadino.
Turchi rompe gli schemi: “In campo senza alleanze”
La lista, riferisce, è in fase avanzata di definizione così come il programma, descritto come un documento operativo e non una sequenza di slogan. L’obiettivo dichiarato è riportare la città a una condizione di ordinaria funzionalità amministrativa. Turchi respinge con decisione ogni ipotesi di apparentamento, chiarendo che la matrice dell’iniziativa resta civica e priva di riferimenti partitici. «Non andremo né con la destra né con la sinistra», afferma, spiegando che l’associazione da cui nasce la lista non ha connotazioni ideologiche.La scelta di correre senza alleati viene definita una scommessa consapevole. Il candidato parla apertamente del rischio di un risultato elettorale penalizzante, ma rivendica coerenza e autonomia. Sul piano sociologico, Turchi lancia quella che definisce una mobilitazione rivolta agli astensionisti: circa 41mila elettori che, nell’ultima tornata, non si sono recati alle urne. L’intento è intercettare un’area di cittadinanza distante dalla politica tradizionale, proponendo una piattaforma centrata esclusivamente sull’interesse pubblico locale.
Il programma affronta nodi strutturali: gestione del servizio di igiene urbana, efficienza del trasporto pubblico, manutenzione stradale, cura del verde. Turchi descrive una città segnata da traffico congestionato, mezzi insufficienti, dissesto del manto stradale e spazi pubblici trascurati. Il riferimento è a una perdita progressiva di identità urbana e qualità della vita. Tra i casi citati, cantieri avviati e non completati, come quelli di piazza Cavour e Porta Ovest, e un’espansione edilizia che, secondo il candidato, non arresta il calo demografico.
La squadra che affianca Turchi comprende professionisti e cittadini attivi, tra cui lo psichiatra Maurizio Falcone, Ezio Pepe, Rossana Tomeo, Alessandra Cuciniello, Antonio Guariglia, Marco Salzano, Mimmo De Cesare e Paola Coppola. Il gruppo viene presentato come espressione di competenze diversificate e indipendenti.
“Salerno Migliore” nasce formalmente due anni fa come associazione civica. Nel tempo ha promosso incontri nei quartieri, raccolto segnalazioni e redatto dossier tematici sottoposti all’attenzione dell’amministrazione comunale. Turchi parla di interlocuzioni senza esito, denunciando una scarsa capacità decisionale degli organi esecutivi. Il progetto politico si fonda sulla richiesta di responsabilità diretta da parte di chi ricopre incarichi pubblici, con l’impegno a trasformare le proposte in atti concreti di governo cittadino.

