L’ultima frana che ha interessato il territorio di Vietri sul Mare riaccende il dibattito politico sulla gestione del rischio idrogeologico in Costiera Amalfitana. Dopo le dichiarazioni del sindaco Giovanni De Simone, che ha sollecitato Regione e Governo a garantire ulteriori risorse per la messa in sicurezza del territorio, arriva la replica dell’opposizione consiliare.
Frana a Vietri sul Mare, scontro politico sulla gestione dei fondi
A intervenire è Alessio Serretiello, capogruppo della lista civica “Vietri che Vogliamo”, che punta l’attenzione non tanto sulla carenza di fondi, quanto sull’utilizzo di quelli già stanziati. Secondo Serretiello, il Comune avrebbe già beneficiato di circa 2,5 milioni di euro destinati alla mitigazione del dissesto. Risorse impiegate in tre diversi interventi che, alla luce dei recenti eventi, sollevano interrogativi sull’efficacia complessiva della pianificazione.
Il consigliere sottolinea come sia necessario valutare se tali progetti abbiano realmente risposto alle priorità del territorio, evidenziando che la fragilità strutturale permane.
La richiesta: strategia organica e studi aggiornati
Il capogruppo dell’opposizione insiste sulla necessità di un cambio di metodo.
Secondo la posizione espressa, la prevenzione non può basarsi su interventi episodici o emergenziali, ma deve partire da:
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studi geologici aggiornati
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mappatura dettagliata delle aree a maggiore vulnerabilità
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programmazione pluriennale degli interventi
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coordinamento tra enti locali e sovracomunali
La critica si estende anche all’impostazione politica del tema sicurezza. Per Serretiello, chiedere nuovi finanziamenti è legittimo, ma occorre prima dimostrare una gestione efficace delle risorse già ottenute.
Trasparenza e coinvolgimento dei cittadini
Tra i punti sollevati emerge anche la richiesta di maggiore trasparenza amministrativa e di un coinvolgimento più ampio di tecnici ed esperti nella definizione delle priorità.
L’obiettivo dichiarato è evitare che il territorio si trovi ciclicamente a fronteggiare nuove emergenze senza una pianificazione strutturale in grado di ridurre il rischio in modo significativo.
La frana diventa così non solo un episodio di dissesto, ma il simbolo di una questione più ampia che riguarda la gestione del territorio costiero e la capacità di prevenzione.

