Il nuovo Piano regolatore portuale di Salerno, attualmente in fase di valutazione ministeriale per i pareri di impatto ambientale, sta generando preoccupazione tra operatori e cittadini. Tra le modifiche previste, oltre all’ampliamento del molo di ponente verso Vietri, che ridurrebbe di metà la spiaggia libera di via Ligea, il piano contempla anche la trasformazione della vecchia darsena.
In risposta a queste criticità, domani, sabato 14 febbraio alle ore 10,30, è in programma un incontro presso il Circolo Canottieri di Salerno. All’appuntamento parteciperanno rappresentanti del sodalizio, attivo da oltre un secolo, insieme ai Cantieri Soriente, ai concessionari dei pontili per le imbarcazioni da diporto, agli operatori della piccola pesca e alla flotta tonniera locale.
L’iniziativa si propone di valutare insieme le conseguenze del Piano regolatore portuale e discutere possibili alternative, con l’obiettivo di salvaguardare le attività esistenti, tutelare l’accesso pubblico alle spiagge e garantire un equilibrio tra sviluppo portuale e vivibilità urbana. La mobilitazione degli operatori evidenzia il rischio che decisioni infrastrutturali possano incidere profondamente sulla vita della città e sul futuro delle imprese locali.
Salerno, allarme sul nuovo Piano regolatore portuale
Secondo quanto previsto, l’area della darsena verrebbe colmata di cemento per creare una superficie significativamente più estesa rispetto a piazza della Libertà, con conseguenze rilevanti sulle attività attuali presenti nella zona. Il progetto comporterebbe inoltre un incremento del traffico dei mezzi pesanti su via Porto, con possibili ripercussioni sulla viabilità urbana e sulla sicurezza.In risposta a queste criticità, domani, sabato 14 febbraio alle ore 10,30, è in programma un incontro presso il Circolo Canottieri di Salerno. All’appuntamento parteciperanno rappresentanti del sodalizio, attivo da oltre un secolo, insieme ai Cantieri Soriente, ai concessionari dei pontili per le imbarcazioni da diporto, agli operatori della piccola pesca e alla flotta tonniera locale.
L’iniziativa si propone di valutare insieme le conseguenze del Piano regolatore portuale e discutere possibili alternative, con l’obiettivo di salvaguardare le attività esistenti, tutelare l’accesso pubblico alle spiagge e garantire un equilibrio tra sviluppo portuale e vivibilità urbana. La mobilitazione degli operatori evidenzia il rischio che decisioni infrastrutturali possano incidere profondamente sulla vita della città e sul futuro delle imprese locali.

