Cronaca

Innovazione al Ruggi di Salerno: paziente 45enne con una metastasi allo sterno curata con la radioterapia stereotassica

Martina FrancioneAggiornato il
Innovazione al Ruggi di Salerno: paziente 45enne con una metastasi allo sterno curata con la radioterapia stereotassica
Una metastasi di grandi dimensioni allo sterno è stata trattata con successo attraverso la radioterapia stereotassica ad alto dosaggio all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. La paziente, una donna di 45 anni, aveva affrontato nove anni prima un tumore alla mammella, curato nello stesso ospedale. Secondo quanto comunicato dall'Azienda ospedaliera universitaria, il trattamento ha portato alla scomparsa della lesione e alla cessazione del dolore che comprometteva la qualità della vita della donna.

L
'intervento è stato eseguito grazie all'impiego di una tecnica radioterapica non invasiva che consente di somministrare dosi elevate di radiazioni con estrema precisione, limitando l'esposizione dei tessuti sani circostanti.

Ruggi di Salerno: paziente 45enne curata con una tecnica innovativa per una metastasi allo sterno

La paziente, 45 anni, era stata sottoposta nove anni prima a cure per un tumore alla mammella presso l'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno. Successivamente, una Tac aveva evidenziato la presenza di una metastasi di grandi dimensioni localizzata allo sterno, che aveva provocato l'erosione dell'osso e diverse fratture.

La lesione causava dolore intenso e difficoltà respiratorie, rendendo particolarmente complessa la gestione clinica. Come spiegato dal responsabile della Radioterapia del Ruggi, Davide Di Gennaro, lo sterno rappresenta una sede delicata da trattare, sia per la presenza di numerose terminazioni nervose sia per le continue sollecitazioni legate ai movimenti respiratori.

In situazioni di questo tipo, la radioterapia convenzionale può presentare limiti nella possibilità di ottenere un controllo efficace della lesione e dei sintomi. Per questo motivo, l'équipe sanitaria ha scelto di ricorrere alla radioterapia stereotassica ad alto dosaggio.

Radioterapia stereotassica, come funziona il trattamento ad alta precisione

La radioterapia stereotassica è una procedura non invasiva che permette di colpire una lesione tumorale attraverso fasci di radiazioni indirizzati con precisione millimetrica. Questa tecnica consente di concentrare dosi elevate di radiazioni sulla massa da trattare, riducendo per quanto possibile il coinvolgimento dei tessuti sani circostanti.

Nel caso della paziente di 45 anni, il trattamento è stato utilizzato per intervenire sulla metastasi sternale, responsabile delle fratture ossee e della sintomatologia dolorosa. Secondo l'Azienda ospedaliera, dopo la radioterapia la metastasi è scomparsa e il dolore è cessato, con un miglioramento delle condizioni della donna. 

Al Ruggi già 45 pazienti trattati con questa tecnica

L'esperienza della donna si inserisce nell'attività della Radioterapia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Salerno, dove, secondo i dati comunicati dalla struttura, sono già stati trattati 45 pazienti attraverso la radioterapia stereotassica.

Una metodica che consente di affrontare situazioni cliniche complesse, grazie alla possibilità di somministrare trattamenti mirati anche in sedi anatomiche particolarmente delicate. Il responsabile della Radioterapia, Davide Di Gennaro, ha sottolineato l'importanza dell'integrazione tra nuove tecnologie ed esperienza degli specialisti.

«Questo caso dimostra come l'innovazione tecnologica, quando è guidata dall'esperienza clinica, possa fare la differenza», ha affermato. «La radioterapia stereotassica ci ha permesso di andare oltre il dolore, laddove quella convenzionale non avrebbe dato lo stesso risultato».

Il caso evidenzia le possibilità offerte dalle moderne tecniche radioterapiche nel trattamento mirato di alcune lesioni oncologiche, anche quando interessano strutture ossee complesse come lo sterno.

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