Cronaca

Ospedale di Polla, manca il macchinario per la diagnosi delle malattie neurologiche: il medico Pietro Greco avvia una raccolta fondi

Martina FrancionePubblicato il
Ospedale di Polla, manca il macchinario per la diagnosi delle malattie neurologiche: il medico Pietro Greco avvia una raccolta fondi
Un medico che convive con una grave malattia neuromuscolare e che oggi si mobilita per aiutare altri pazienti. È la storia di Pietro Greco, 73 anni, promotore di una raccolta fondi per acquistare un'apparecchiatura diagnostica da destinare all'ospedale “Luigi Curto” di Polla. L'obiettivo è raccogliere 20mila euro per consentire ai cittadini del Vallo di Diano di effettuare esami neurologici specialistici senza doversi necessariamente spostare fino a Salerno.

Ospedale di Polla, manca il macchinario per la diagnosi delle malattie neurologiche: il medico Pietro Greco avvia una raccolta fondi

L'iniziativa nasce dalla volontà di potenziare i servizi sanitari disponibili sul territorio, rispondendo a un'esigenza che riguarda soprattutto le persone affette da patologie neurologiche.

Il dottor Greco, che conosce personalmente le difficoltà legate a una grave malattia neuromuscolare, ha deciso di promuovere una mobilitazione per dotare il presidio ospedaliero di uno strumento destinato all'esecuzione degli esami dei potenziali evocati.

Si tratta di accertamenti diagnostici utilizzati per valutare il funzionamento delle vie nervose e contribuire all'individuazione e al monitoraggio di diverse malattie neurologiche, comprese alcune patologie degenerative. La cifra necessaria per raggiungere l'obiettivo è stata quantificata in 20mila euro, somma che la raccolta fondi punta a ottenere attraverso il contributo della comunità.

Esami neurologici: i pazienti del Vallo di Diano costretti a raggiungere Salerno

Attualmente, secondo quanto riferito dai promotori dell'iniziativa, l'ospedale di Polla non dispone dell'apparecchiatura necessaria per effettuare questi specifici esami. I pazienti residenti nel Vallo di Diano che necessitano degli accertamenti devono quindi rivolgersi al presidio ospedaliero di Salerno, affrontando spostamenti che possono risultare particolarmente impegnativi per chi convive con problemi neurologici o difficoltà motorie.

L'acquisto del macchinario permetterebbe di ampliare le prestazioni diagnostiche disponibili al “Luigi Curto”, riducendo la necessità di trasferte e rendendo più accessibili gli accertamenti specialistici. La finalità dell'iniziativa è dunque duplice: migliorare l'offerta sanitaria locale e alleggerire le difficoltà quotidiane dei pazienti e delle loro famiglie.

L'appello alla solidarietà di cittadini, associazioni e imprese

La proposta del dottor Pietro Greco ha trovato spazio sui social, attraverso i quali viene rilanciato l'invito a sostenere economicamente l'acquisto dell'apparecchiatura. L'appello è rivolto ai cittadini, alle associazioni e alle realtà produttive del territorio, chiamati a contribuire a un progetto che potrebbe offrire benefici all'intera comunità.

Non si tratta, infatti, di raccogliere risorse per una necessità individuale, ma di finanziare uno strumento diagnostico destinato a un ospedale pubblico e potenzialmente utile a numerosi pazienti. La mobilitazione punta a trasformare la solidarietà in un investimento concreto per il Vallo di Diano, dove la disponibilità di prestazioni specialistiche più vicine ai luoghi di residenza rappresenterebbe un sostegno importante soprattutto per le persone con maggiori difficoltà negli spostamenti.

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