A Omignano Scalo un immobile confiscato alla criminalità organizzata è stato sgomberato. Sul posto per l'intervento Carabinieri, Polizia Locale e operatori sanitari. Il Comune punta al riutilizzo sociale del bene. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Sgomberato a Omignano edificio confiscato alla criminalità: legalità e attenzione alle persone
Nella mattinata di ieri, mercoledì 11 febbraio, si è svolto lo sgombero forzato di un edificio confiscato alla criminalità organizzata, nell’ambito della procedura di riutilizzo dei beni sequestrati. L’operazione, disposta dall’autorità giudiziaria, ha visto un ampio dispiegamento di forze e mezzi per garantire la sicurezza: sul posto erano presenti Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, personale Enel e operatori sanitari della Misericordia di Vallo della Lucania, con supporto della postazione locale e dell’automedica.
L’immobile, trasferito alla gestione dell’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sarà destinato a servizi di carattere sociale e istituzionale, in accordo con il Piano di Zona e le destinazioni urbanistiche del Comune di Omignano.
All’interno viveva un uomo, con quattro cani, in condizioni igieniche precarie. L’Asl è intervenuta per la sistemazione temporanea degli animali, mentre l’uomo, inizialmente preoccupato per il proprio futuro, ha collaborato consentendo il regolare svolgimento delle operazioni. Al termine, è stato accompagnato all’ospedale "San Luca" di Vallo per controlli medici.
Il sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli, ha sottolineato il valore della vicenda: «Il riutilizzo dei beni confiscati rappresenta un principio di legalità e giustizia sociale, trasformando ciò che era sottratto alla legalità in opportunità di crescita e solidarietà. Allo stesso tempo, è fondamentale accompagnare ogni intervento con sensibilità sociale e attenzione ai bisogni delle persone coinvolte».

