Cristina Russo racconta al TG1 il tragico omicidio del padre Gaetano Russo, ucciso nel suo negozio di Sarno. L’uomo è intervenuto per salvarla dall’aggressore. L’autore del delitto è in carcere. Lo riporta Il Mattino.
Sarno, la figlia di Gaetano Russo al TG1: «Mio padre è morto per salvarmi»
«Me l’hanno ucciso davanti agli occhi mentre lo supplicavo di fermarsi». È il racconto straziante di Cristina Russo, figlia di Gaetano Russo, il salumiere sessantenne ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio nel suo negozio a Sarno. La testimonianza è stata trasmessa stasera nel TG1 delle 20.00, lasciando senza parole l’intera comunità.
Secondo quanto riferito dalla giovane, l’aggressore avrebbe tentato di colpire anche lei e la madre. «Voleva uccidere anche me e mia mamma», ha dichiarato tra le lacrime. Gaetano Russo, intervenuto per proteggerla, ha cercato di salvarla fino all’ultimo istante: «Con gli occhi mi ha detto di andare via. Mi ha coperto fino alla fine». Cristina ha concluso il suo racconto con un dolore profondo: «Io ho bisogno di un padre. Mi hanno tolto tutto. Era un padre meraviglioso».
L’avvocato della famiglia ha confermato che l’omicidio sarebbe maturato per futili motivi, sottolineando la natura improvvisa e violenta del gesto da parte di un uomo con problemi di tossicodipendenza. L’aggressore, Andrea Sirica, 35 anni, si trova attualmente in carcere, mentre le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. La comunità di Sarno resta sotto choc di fronte a una tragedia che ha spezzato una famiglia molto stimata e ammirata, segnando profondamente il territorio.

