Da oltre un anno
Vincenzo Galdoporpora, responsabile dell'
omicidio di
Francesco De Santi, era sottoposto a una misura di prevenzione perché ritenuto
genericamente pericoloso.Il killer di De Santi era pericoloso, il parere dei giudici
La misura era stata disposta nell'aprile del 2018 per fatti avvenuti negli anni precedenti riguardanti episodi di
lesioni e
minacce. Tuttavia il 25enne che ha
accoltellato a
morte il pizzaiolo
Francesco De Santi, a un certo punto aveva cercato di rigare dritto.
Dopo il coinvolgimento nel giro di droga che aveva portato al suo arresto nell'ottobre del 2017 (la sua posizione in relazione alla vicenda è stata archiviata), trascorse alcuni mesi agli arresti domiciliari in una casa famiglia a Felitto. Ma a fine anno i
domiciliari furono tramutati in
divieto di
dimora in
Campania.
La partenza per la Germania
Galdoporpora allora decise di partire per la
Germania, dove trovò lavoro come pizzaiolo. Per lui poteva essere l'occasione per cambiare vita. Il 30 marzo del 2018 il
divieto di
dimora in Campania fu
revocato proprio in virtù del fatto che aveva trovato lavoro e aveva rispettato le misure che la giustizia gli aveva imposto.
Il ritorno in Italia
Per questo tornò in Italia, ma non a
Capaccio. Andò a lavorare e a vivere a
Castellabate, ospite della sua fidanzata. Ad aprile gli fu notificata la misura di
sorveglianza speciale, in quanto i giudici del Tribunale del Riesame lo ritenevano ancora
pericoloso per le vicende avvenute negli anni precedenti. Ma la notifica gli arrivò in ritardo perché fu recapitata al difensore di ufficio, anziché al legale di fiducia, mentre lui fu ritenuto irreperibile.