Anche a Nocera Superiore è allarme per i falsi messaggi di regolarizzare la Tari, la tassa dei rifiuti, che arrivano tramite WhatsApp. "Non pagate, è una truffa": avverte il sindaco Gennaro D'Acunzi. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
«Si tratta di un tentativo di truffa. Il messaggio non è stato inviato dal Comune né dagli uffici competenti. Gli uffici comunali non utilizzano mai queste modalità per comunicare con i cittadini, se non tramite la posta ordinaria o con l'App IO. Vi invito a non rispondere al messaggio; non chiamare i numeri indicati nel testo; non fornire mai dati personali, codici o informazioni bancarie», dichiara il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D'Acunzi.
Poi l'appello «per fare rete e proteggere la nostra comunità»: «Vi chiedo la massima collaborazione nel diffondere questo avviso, specialmente ai familiari più anziani o alle persone meno esperte di tecnologie digitali, che potrebbero essere più esposte a questo tipo di raggiri. Per qualsiasi dubbio sulla vostra posizione fiscale, rivolgetevi esclusivamente all'ufficio comunale dei tributi».
Dopo il primo avviso arriva anche quello del sindaco di Sarno, Francesco Squillante: «Raccomandiamo la massima attenzione. Invitiamo a non rispondere, non contattare i numeri indicati e non fornire dati personali». Poco dopo anche l'ufficio tributi di Scafati: «Informiamo che l'Ente ha già avviato le opportune segnalazioni all'autorità giudiziaria per tutelare sia l'amministrazione sia i cittadini».
Falsi avvisi Tari, il sindaco di Nocera Superiore avverte: "Non pagate, è una truffa"
Anche a Nocera Superiore è allarme per i falsi messaggi di regolarizzare la Tari, la tassa dei rifiuti, che arrivano tramite WhatsApp. Il mittente è sconosciuto. Quello che si nota è solo un numero di telefono non presente in rubrica. L'obiettivo è indurre le vittime a chiamare per scalare soldi dal credito telefonico o rubare dati bancari e personali. Il testo è sempre lo stesso: «La posizione Tari risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto per evitare aggravamenti». Per queste motivazioni alcuni sindaci dell'Agro hanno avvertono i cittadini.«Si tratta di un tentativo di truffa. Il messaggio non è stato inviato dal Comune né dagli uffici competenti. Gli uffici comunali non utilizzano mai queste modalità per comunicare con i cittadini, se non tramite la posta ordinaria o con l'App IO. Vi invito a non rispondere al messaggio; non chiamare i numeri indicati nel testo; non fornire mai dati personali, codici o informazioni bancarie», dichiara il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D'Acunzi.
Poi l'appello «per fare rete e proteggere la nostra comunità»: «Vi chiedo la massima collaborazione nel diffondere questo avviso, specialmente ai familiari più anziani o alle persone meno esperte di tecnologie digitali, che potrebbero essere più esposte a questo tipo di raggiri. Per qualsiasi dubbio sulla vostra posizione fiscale, rivolgetevi esclusivamente all'ufficio comunale dei tributi».
Dopo il primo avviso arriva anche quello del sindaco di Sarno, Francesco Squillante: «Raccomandiamo la massima attenzione. Invitiamo a non rispondere, non contattare i numeri indicati e non fornire dati personali». Poco dopo anche l'ufficio tributi di Scafati: «Informiamo che l'Ente ha già avviato le opportune segnalazioni all'autorità giudiziaria per tutelare sia l'amministrazione sia i cittadini».

