Una vicenda che sembra uscita da una sceneggiatura distopica sta scuotendo il mondo della ristorazione salernitana. Decine di ordini di sushi, pizze e hamburger, inviati a raffica tramite la piattaforma Just Eat, sono stati recapitati all'indirizzo di un ignaro cittadino che non aveva mai richiesto nulla. Dietro quella che potrebbe sembrare una "bravata", si nasconde in realtà una sofisticata operazione di disturbo digitale che ha causato danni economici e morali pesantissimi.
Le conseguenze per il commercio di prossimità salernitano sono concrete e dolorose:
L'episodio ha evidenziato la fragilità dell'ecosistema digitale su cui si regge ormai buona parte del commercio salernitano. I ristoratori chiedono ora a gran voce che piattaforme come Just Eat implementino sistemi di verifica dell'identità più stringenti, come la conferma tramite SMS o pagamenti anticipati obbligatori per ordini sopra una certa soglia, per evitare che la tecnologia diventi un'arma nelle mani di chi vuole colpire chi lavora onestamente.
Salerno, incubo ordini fantasma su Just Eat
L'attacco è stato orchestrato con precisione tecnica. L'ignoto (o gli ignoti) ha utilizzato indirizzi IP mascherati o falsi per inoltrare le ordinazioni, impedendo un'identificazione immediata. Il risultato è stato un cortocircuito logistico: i rider si sono ritrovati a suonare a campanelli sbagliati tra Torrione, Pastena e il Centro Storico, mentre le cucine dei ristoranti coinvolti avevano già preparato e confezionato pasti completi, anticipando costi di materie prime e manodopera.Le conseguenze per il commercio di prossimità salernitano sono concrete e dolorose:
- Spreco alimentare ed economico: Quintali di cibo preparato e mai pagato sono finiti nella spazzatura, mandando in rosso gli incassi di piccole trattorie e pizzerie già provate dalla crisi.
- Danno reputazionale: Il cittadino salernitano, vittima della sostituzione di persona, rischia di finire nella "black list" della piattaforma come cliente inaffidabile.
- Stress per i rider: I lavoratori delle consegne hanno percorso chilometri a vuoto, perdendo tempo prezioso e potenziali guadagni reali.
- Sostituzione di persona (art. 494 c.p.);
- Truffa ai danni degli esercenti;
- Procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.
L'episodio ha evidenziato la fragilità dell'ecosistema digitale su cui si regge ormai buona parte del commercio salernitano. I ristoratori chiedono ora a gran voce che piattaforme come Just Eat implementino sistemi di verifica dell'identità più stringenti, come la conferma tramite SMS o pagamenti anticipati obbligatori per ordini sopra una certa soglia, per evitare che la tecnologia diventi un'arma nelle mani di chi vuole colpire chi lavora onestamente.

