Il sistema dei trasporti tra Salerno e la Costiera Amalfitana è sull'orlo del collasso. Il peggioramento delle condizioni meteo, che ha costretto allo stop traghetti e aliscafi, ha generato un effetto imbuto senza precedenti sul trasporto pubblico su gomma. Le segreterie provinciali di FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI hanno lanciato un grido d'allarme parlando di una situazione gravissima che mette a rischio l'ordine pubblico nel capoluogo.
I sindacati puntano il dito contro la mancanza di programmazione, ricordando che tali criticità erano ampiamente prevedibili e già emerse durante i vertici in Prefettura dello scorso anno. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, non è più accettabile affrontare queste emergenze rincorrendo gli eventi meteorologici senza una strategia di lungo periodo che integri mare e terra.
Per uscire dall'impasse, è stato rivolto un sollecito formale alla Regione Campania per la convocazione di un tavolo straordinario. La richiesta è chiara: definire un piano strutturale di emergenza che preveda l'incremento delle corse, l'attivazione di servizi sostitutivi dedicati e un coordinamento permanente tra aziende del trasporto su gomma e società di navigazione per gestire in modo ordinato i picchi di utenza quando il mare non consente i collegamenti
Caos mobilità in Costiera, i sindacati invocano un piano straordinario
Le zone più critiche si confermano il capolinea di via Vinciprova e la stazione ferroviaria di Salerno, trasformate in aree di attesa congestionate dove migliaia di turisti e pendolari si accalcano nella speranza di salire su un autobus. Gerardo Arpino, Diego Corace e Marco Vicinanza denunciano scene di ordinaria follia con mezzi sovraccarichi e flussi ormai fuori controllo che minacciano l'incolumità dei passeggeri e la sicurezza dei conducenti, questi ultimi esposti a forti tensioni e al rischio di aggressioni.I sindacati puntano il dito contro la mancanza di programmazione, ricordando che tali criticità erano ampiamente prevedibili e già emerse durante i vertici in Prefettura dello scorso anno. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, non è più accettabile affrontare queste emergenze rincorrendo gli eventi meteorologici senza una strategia di lungo periodo che integri mare e terra.
Per uscire dall'impasse, è stato rivolto un sollecito formale alla Regione Campania per la convocazione di un tavolo straordinario. La richiesta è chiara: definire un piano strutturale di emergenza che preveda l'incremento delle corse, l'attivazione di servizi sostitutivi dedicati e un coordinamento permanente tra aziende del trasporto su gomma e società di navigazione per gestire in modo ordinato i picchi di utenza quando il mare non consente i collegamenti

