Un bagliore improvviso ha solcato il buio poco prima dell'alba, lasciando a bocca aperta i pochi testimoni svegli tra Salerno e il resto della Campania. Intorno alle 5:30 del mattino, una lunga scia incandescente ha attraversato l'atmosfera, scatenando immediatamente il tam tam sui social e la curiosità degli appassionati di astronomia.
Nonostante il fascino quasi alieno del fenomeno, la spiegazione fornita dagli esperti dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte riporta tutto a una dimensione tecnologica e terrestre.
Venanzio Laera, dell'Osservatorio "Sirio" e membro della rete Prisma, rassicura sulla totale assenza di pericoli per la popolazione. Questi oggetti sono costruiti per consumarsi quasi integralmente durante l'impatto con gli strati atmosferici superiori, rendendo estremamente raro che piccoli residui riescano a toccare il suolo. Sebbene la traiettoria precisa sia ancora oggetto di studio, l'ipotesi del "bolide" naturale (un meteoroide) resta in secondo piano rispetto alla pista del detrito tecnologico.
Il fenomeno, per quanto suggestivo, è destinato a diventare sempre più comune a causa dell'intensificarsi delle attività di lancio globali. Le segnalazioni arrivate da diverse località campane e pugliesi confermano la visibilità dell'evento, che si è spento in pochi secondi senza lasciare tracce, se non nei video catturati dai fortunati osservatori mattutini.
Nonostante il fascino quasi alieno del fenomeno, la spiegazione fornita dagli esperti dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte riporta tutto a una dimensione tecnologica e terrestre.
Scia luminosa sui cieli di Salerno e del Sud, risolto il "mistero"
Secondo le prime analisi, si sarebbe trattato della disintegrazione di detriti spaziali artificiali, i cosiddetti "space debris". Nello specifico, i ricercatori ipotizzano che a bruciare a contatto con l'atmosfera sia stato un frammento del razzo cinese Lijian-2, lanciato lo scorso 30 marzo. Il vettore, una volta esaurito il suo compito di portare in orbita tre satelliti, è rientrato verso la Terra venendo catturato dalla gravità e frammentandosi in una spettacolare scia di fuoco visibile a occhio nudo anche dal Salernitano.Venanzio Laera, dell'Osservatorio "Sirio" e membro della rete Prisma, rassicura sulla totale assenza di pericoli per la popolazione. Questi oggetti sono costruiti per consumarsi quasi integralmente durante l'impatto con gli strati atmosferici superiori, rendendo estremamente raro che piccoli residui riescano a toccare il suolo. Sebbene la traiettoria precisa sia ancora oggetto di studio, l'ipotesi del "bolide" naturale (un meteoroide) resta in secondo piano rispetto alla pista del detrito tecnologico.
Il fenomeno, per quanto suggestivo, è destinato a diventare sempre più comune a causa dell'intensificarsi delle attività di lancio globali. Le segnalazioni arrivate da diverse località campane e pugliesi confermano la visibilità dell'evento, che si è spento in pochi secondi senza lasciare tracce, se non nei video catturati dai fortunati osservatori mattutini.

