Cronaca

Nocciola di Giffoni, il Gal Colline Salernitane lancia l’allarme: raccolti in calo fino all’80%

Alessia Benincasa
Nocciola di Giffoni, il Gal Colline Salernitane lancia l’allarme: raccolti in calo fino all’80%
Riduzioni della produzione comprese tra il 70 e l’80 per cento per ettaro nei terreni coltivati senza sistemi di irrigazione: questo il quadro delineato per la campagna 2026 della Nocciola di Giffoni Igp dal Gal Colline Salernitane. Lo riporta SalernoToday.

Nocciola di Giffoni, il Gal Colline Salernitane lancia l’allarme: raccolti in calo fino all’80%

Riduzioni della produzione comprese tra il 70 e l’80 per cento per ettaro nei terreni coltivati senza sistemi di irrigazione. È questo il quadro delineato per la campagna 2026 della Nocciola di Giffoni Igp dal Gal Colline Salernitane, che ha convocato il proprio consiglio di amministrazione per una riunione interamente dedicata alla situazione del comparto e ha approvato all’unanimità un documento indirizzato all’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca.

Secondo l’organismo, gli attuali livelli di resa stanno rendendo sempre meno conveniente la coltivazione, con il concreto pericolo che una parte significativa dell’area agricola collinare dei Picentini venga progressivamente abbandonata. Il fenomeno riguarda una superficie complessiva di circa duemila ettari. Alle difficoltà strutturali provocate dalla carenza di risorse idriche si aggiungono le problematiche legate all’andamento dei prezzi, condizionato dalle dinamiche del mercato internazionale e dal ruolo dominante della Turchia nella produzione.

La proposta

Nel documento trasmesso alla Regione viene sollecitato un programma di finanziamenti destinato alla costruzione di piccoli invasi per raccogliere e conservare l’acqua piovana. L’obiettivo è assicurare, durante le fasi caratterizzate dalle temperature più elevate, almeno alcuni interventi di irrigazione straordinaria, indispensabili per permettere alle nocciole di completare il processo di maturazione e arrivare alla fase della raccolta.

Il Gal chiede inoltre l’introduzione di interventi capaci di sostenere e promuovere la produzione certificata, insieme al potenziamento degli strumenti di controllo e tracciabilità. La finalità è contrastare i casi di agropirateria e l’utilizzo illecito della denominazione, impedendo che nocciole provenienti da altri territori vengano vendute fraudolentemente come Nocciola di Giffoni Igp. Nel documento viene infine evidenziato anche il ritorno del problema legato al cinipide galligeno, parassita che sta nuovamente interessando il settore castanicolo nelle medesime aree collinari.
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