Cronaca

Giffoni Valle Piana, sottratti 300 quintali di legna nel Parco dei Monti Picentini: scatta un arresto

Alessia Benincasa
Giffoni Valle Piana, sottratti 300 quintali di legna nel Parco dei Monti Picentini: scatta un arresto
Un residente di Giffoni Valle Piana è finito agli arresti domiciliari dopo aver sottratto 300 quintali di legna nel Parco dei Monti Picentini. La misura cautelare è stata eseguita il 7 ottobre dai Carabinieri del Nucleo Forestale.

Giffoni Valle Piana, sottratti 300 quintali di legna nel Parco dei Monti Picentini: scatta un arresto

È stato sottoposto agli arresti domiciliari un residente di Giffoni Valle Piana, destinatario il 7 ottobre di un provvedimento cautelare eseguito dai Carabinieri del Nucleo Forestale locale. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, su istanza della Procura salernitana, nell’ambito di un’inchiesta relativa alla presunta sottrazione di materiale legnoso.

L’indagato è ritenuto coinvolto in un fatto verificatosi nel giugno scorso nel territorio comunale di Giffoni Valle Piana. Stando alla ricostruzione investigativa, sarebbero stati portati via circa 300 quintali di legname ottenuti dal taglio di una settantina di alberi ad alto fusto, soprattutto ontani e, in quantità più limitata, aceri.

Le piante erano collocate entro i confini del Parco Regionale dei Monti Picentini, in un’area sottoposta a regime di riserva integrale e inserita tra le ZPS, ovvero le Zone di Protezione Speciale. Il sito è inoltre interessato da vincoli forestali e paesaggistici previsti dall’articolo 142 del decreto legislativo 42 del 2004.

Dagli accertamenti effettuati dai militari sarebbe emerso che il taglio degli alberi e il successivo trasporto del legname sarebbero stati effettuati senza le necessarie autorizzazioni né i previsti pareri degli organismi competenti. Secondo la contestazione, tale condotta avrebbe provocato un danneggiamento del patrimonio paesaggistico, incidendo in modo significativo sulla struttura del bosco, sulla continuità della vegetazione arborea e sulla possibilità di fruire dell’area sotto il profilo paesaggistico.

L’ordinanza eseguita dai Carabinieri Forestali costituisce un provvedimento cautelare adottato durante la fase delle indagini preliminari. Il destinatario può avvalersi degli strumenti di impugnazione previsti dalla legge e, fino a una pronuncia definitiva, deve essere considerato non colpevole secondo il principio di presunzione di innocenza.
Condividi

Leggi anche