Giffoni Valle Piana, ucciso e fatto a pezzi da moglie e figlio: definitive le condanne per l'omicidio di Ciro Palmieri

Diventano definitive le condanne per l’omicidio di Ciro Palmieri, il panettiere di Giffoni Valle Piana ucciso nella propria abitazione il 29 luglio 2022. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle difese di Monica Milite e Massimiliano Palmieri, rispettivamente moglie e figlio della vittima. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Giffoni Valle Piana, omicidio Ciro Palmieri: definitive le condanne per moglie e figlio
Per Monica Milite resta quindi la condanna a 15 anni di reclusione, mentre Massimiliano Palmieri dovrà scontare 12 anni. Le pene erano state stabilite nel febbraio scorso dalla Corte di assise di appello di Salerno. Rispetto alla sentenza di primo grado, le pene erano state ridotte di tre anni.
Nel corso delle indagini e successivamente durante i dibattimenti, i due imputati avevano descritto Ciro Palmieri come una persona dal comportamento alterno: in alcuni momenti marito e padre affettuoso, in altri violento, capace di distruggere gli oggetti presenti in casa e, secondo quanto riferito, di picchiare e minacciare di morte i familiari.
L’omicidio a Giffoni Valle Piana
Il delitto avvenne nel pomeriggio del 29 luglio 2022, al termine di una lite tra Ciro Palmieri e la moglie. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo lanciò contro la donna del liquido contenuto in una bottiglia per bevande. Monica Milite afferrò quindi una scopa cercando di colpirlo.
Le urla e il trambusto richiamarono due figli della coppia, uno dei quali all’epoca dei fatti era minorenne, che intervennero tentando di immobilizzare il padre. Durante la colluttazione Palmieri riuscì a divincolarsi e colpì nuovamente la moglie, provocandone la caduta.
A quel punto la donna prese un coltello e colpì il marito più volte alle spalle. Uno dei due figli trascinò il padre a terra lungo il corridoio, mentre l’altro prese un secondo coltello e lo colpì ripetutamente al petto.
Il corpo nascosto nei boschi e la scoperta dei carabinieri
Dopo l’omicidio venne tentato di far sparire il cadavere e di far credere a un allontanamento volontario dell’uomo. Il corpo di Ciro Palmieri fu ritrovato alcuni giorni dopo, mutilato e chiuso all’interno di sacchi di plastica, in una zona boschiva lungo la strada provinciale 25 di Giffoni Valle Piana.
Secondo la ricostruzione investigativa, l’obiettivo era distruggere e disperdere il corpo nei boschi per sostenere la versione dell’allontanamento da casa. Le indagini dei carabinieri consentirono però di ricostruire in breve tempo quanto accaduto. Decisivi furono anche i filmati registrati dalle telecamere presenti nell’abitazione dei Palmieri. Nel giardino della casa furono inoltre recuperati i coltelli utilizzati per l’uccisione. Successivamente arrivò anche l’ammissione dei fatti da parte dei responsabili.



