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ASL Salerno premiata a Roma per il progetto dedicato alla salute mentale: menzione al Premio Andrea Alesini

Carla Castellano
ASL Salerno premiata a Roma per il progetto dedicato alla salute mentale: menzione al Premio Andrea Alesini

Un ambiente sanitario capace di trasmettere serenità, ridurre le distanze e mettere al centro le esigenze delle persone può contribuire a migliorare l'esperienza di chi affronta un percorso terapeutico. È questa la filosofia alla base di “Coloriamo i luoghi della salute mentale”, il progetto dell'ASL Salerno che ha ottenuto una menzione speciale nell'ambito della quindicesima edizione del Premio Andrea Alesini, iniziativa promossa da Cittadinanzattiva per valorizzare le esperienze innovative nel settore dell'assistenza sanitaria.

Il riconoscimento è stato assegnato durante una cerimonia svoltasi a Roma, dove l'azienda sanitaria salernitana si è distinta nella categoria “Welfare culturale – Umanizzazione nella cura e nell'assistenza”. L'iniziativa, sviluppata in collaborazione con Lundbeck Italia, punta a ripensare gli ambienti destinati ai servizi di salute mentale, trasformandoli in spazi più confortevoli e attenti alla dimensione emotiva dei pazienti.

Premio Andrea Alesini, riconoscimento all'ASL Salerno per l'umanizzazione delle cure

La partecipazione al Premio Andrea Alesini ha coinvolto complessivamente 62 progetti, tra i quali sono stati assegnati sette riconoscimenti. Tra le esperienze valorizzate dalla giuria figura anche quella dell'ASL Salerno, grazie a un intervento che considera la qualità degli ambienti sanitari parte integrante dell'attenzione rivolta alle persone assistite.

A rappresentare l'azienda sanitaria durante la premiazione nella Capitale sono stati Vittoria Cosentino, dirigente responsabile della Comunicazione dell'ASL Salerno e della UOSD URP, e Giulio Corrivetti, già direttore del Dipartimento di Salute Mentale.

La menzione sottolinea il valore di un approccio assistenziale che non si limita agli aspetti strettamente clinici, ma riconosce l'importanza del contesto nel quale vengono accolti pazienti e familiari. Un principio particolarmente significativo nell'ambito della salute mentale, dove la percezione degli spazi e la qualità dell'accoglienza possono incidere sull'esperienza delle persone che accedono ai servizi.

Una nuova sala d'attesa per il Dipartimento di Salute Mentale

L'elemento concreto attorno al quale si sviluppa il progetto premiato è la realizzazione di una nuova sala d'attesa del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Salerno. Un intervento pensato per superare l'immagine tradizionale degli ambienti sanitari, spesso percepiti come impersonali, e favorire una maggiore sensazione di tranquillità e vicinanza.

L'obiettivo è offrire a chi frequenta i servizi uno spazio nel quale sentirsi accolto, contribuendo ad attenuare il disagio che può accompagnare l'attesa di una visita o di un colloquio specialistico.

La trasformazione degli ambienti risponde anche alla necessità di contrastare il senso di isolamento che può interessare le persone impegnate in percorsi di cura legati alla salute mentale. Rendere gli spazi più accessibili sul piano emotivo significa, infatti, prestare attenzione non soltanto alle prestazioni erogate, ma anche alle condizioni nelle quali si sviluppa il rapporto tra cittadini e servizi sanitari.

La dignità dei pazienti al centro della valutazione

Tra gli aspetti che hanno determinato il riconoscimento figura la particolare attenzione riservata alla dignità della persona, considerata un elemento fondamentale dell'assistenza.

La giuria ha evidenziato il contributo che ambienti più accoglienti possono offrire al benessere psicologico dei pazienti, dei caregiver e degli operatori sanitari. Il progetto si rivolge dunque a una comunità più ampia rispetto ai soli utenti dei servizi, comprendendo anche chi quotidianamente accompagna, sostiene e assiste le persone durante il percorso terapeutico.

L'umanizzazione delle cure assume così un significato concreto: costruire condizioni nelle quali il cittadino non venga considerato esclusivamente in relazione alla propria condizione clinica, ma sia riconosciuto nella complessità dei suoi bisogni personali, relazionali ed emotivi.

Salute mentale e qualità dell'assistenza, l'impegno dell'azienda sanitaria

Il risultato ottenuto al Premio Andrea Alesini si inserisce nel percorso dell'ASL Salerno per promuovere un modello di assistenza maggiormente orientato alla persona.

La collaborazione con Lundbeck Italia ha consentito di sviluppare un'iniziativa nella quale l'attenzione agli spazi diventa uno strumento complementare all'attività sanitaria, senza sostituire i trattamenti e gli interventi terapeutici previsti dai servizi specialistici.

Il progetto evidenzia come anche la riqualificazione degli ambienti possa rappresentare un investimento nella qualità dell'assistenza. Un luogo più ospitale può contribuire a rendere meno difficile l'accesso alle strutture, migliorare l'esperienza dell'attesa e favorire un rapporto più sereno con il contesto sanitario.

La menzione ricevuta a Roma rappresenta quindi un riconoscimento nazionale per l'esperienza sviluppata dall'ASL Salerno, valorizzando una concezione della salute mentale nella quale accoglienza, rispetto e attenzione alla persona affiancano l'assistenza clinica. Un approccio che pone al centro non soltanto la cura, ma anche il modo in cui questa viene vissuta da pazienti, famiglie e professionisti della sanità.

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