Politica

Cava de’ Tirreni, Fratelli d’Italia in piazza per la raccolta firme contro il velo integrale

Alessia Benincasa
Cava de’ Tirreni, Fratelli d’Italia in piazza per la raccolta firme contro il velo integrale
A Cava de' Tirreni raccolta firme contro il velo integrale, organizzato da Fratelli d'Italia. Domenica 11 ottobre appuntamento in corso Umberto I con la campagna “Nessuna resti nascosta”, prevista la presenza di parlamentari e rappresentanti delle istituzioni

Cava de’ Tirreni, Fratelli d’Italia in piazza per la raccolta firme contro il velo integrale

Fratelli d’Italia fa tappa a Cava de’ Tirreni con la mobilitazione nazionale “Nessuna resti nascosta”, promossa attraverso una petizione a sostegno di una proposta legislativa depositata in Parlamento e finalizzata a vietare l’utilizzo del velo integrale negli spazi pubblici. Il punto di raccolta sarà operativo domenica 11 ottobre, a partire dalle 17.30, lungo corso Umberto I.

L’iniziativa

Al gazebo saranno presenti la deputata Imma Vietri, l’eurodeputato Alberico Gambino, i consiglieri regionali Giuseppe Fabbricatore e Sebastiano Odierna, il referente per gli enti locali Italo Cirielli, la vicesindaco Annalisa Della Monica, gli assessori Clelia Ferrara e Gianpio De Rosa, insieme a diversi consiglieri comunali e rappresentanti della dirigenza del partito.

Secondo i promotori, “la tutela della dignità femminile, la sicurezza e l’uguaglianza tra uomini e donne rappresentano principi sui quali non è possibile transigere”. Gli esponenti di Fratelli d’Italia sostengono inoltre che “il velo integrale, le unioni imposte e i certificati di verginità costituiscono espressioni del fondamentalismo islamico che intendiamo contrastare attraverso questa iniziativa legislativa”.

Gli esponenti del circolo cittadino spiegano che il provvedimento mira inoltre a “rendere maggiormente trasparenti i finanziamenti provenienti dall’estero destinati alla realizzazione dei luoghi di culto”. Tra gli obiettivi indicati dai promotori figurano infine il sostegno al percorso di autonomia delle donne e il contrasto a quello che viene definito il rischio legato al separatismo religioso.
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