Un errore nella conservazione dell’organo compromette il trapianto cardiaco destinato a un bambino ricoverato al Monaldi di Napoli. Aperte tre indagini per accertare le responsabilità.
Napoli, trapianto saltato: organo reso inutilizzabile durante il trasporto
Un intervento di trapianto cardiaco programmato per un bambino napoletano di due anni non è stato eseguito dopo che l’organo destinato all’operazione è arrivato inutilizzabile all’ospedale Monaldi. Il cuore, donato da un piccolo di quattro anni deceduto in Val Venosta, sarebbe stato conservato e trasportato in modo non corretto.
Secondo quanto emerso, al posto del ghiaccio normalmente utilizzato per mantenere l’organo a temperatura adeguata sarebbe stato impiegato ghiaccio secco. Il contatto con l’anidride carbonica allo stato solido avrebbe provocato danni irreversibili, rendendo impossibile il trapianto nonostante i tentativi dell’équipe medica di recuperare il cuore.
L’operazione è stata quindi annullata, mentre il bambino resta ricoverato in Terapia Intensiva Cardiochirurgica in attesa di un nuovo donatore. La situazione ha causato grande apprensione nei familiari.
Sull’accaduto sono state avviate tre indagini per chiarire eventuali responsabilità: due procedimenti giudiziari presso le procure di Napoli e Bolzano e una verifica amministrativa interna disposta dall’ospedale Monaldi. Tra le ipotesi al vaglio vi è che l’uso del ghiaccio secco sia stato deciso da un operatore coinvolto nelle fasi preparatorie al trapianto, dopo la segnalazione di disponibilità dell’organo nella banca dati nazionale.
L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha precisato che donazione e trapianto sono procedure altamente specialistiche regolate da protocolli stringenti. In generale, la responsabilità per il prelievo, la conservazione e il trasporto dell’organo, così come per l’intervento, ricade sull’équipe del centro trapianti ricevente, mentre la struttura che ha in cura il donatore mette a disposizione le infrastrutture necessarie. L’ente ha inoltre assicurato piena collaborazione con le autorità impegnate nelle verifiche.

