Cronaca

Monte San Giacomo, vietato bere l'acqua del rubinetto: ordinanza urgente del sindaco, ecco cosa non si può fare

Carla CastellanoPubblicato il
Monte San Giacomo, vietato bere l'acqua del rubinetto: ordinanza urgente del sindaco, ecco cosa non si può fare

Scatta il divieto di utilizzare l'acqua dell'acquedotto pubblico per bere e preparare alimenti sull'intero territorio comunale di Monte San Giacomo, nel Vallo di Diano. Il sindaco ha disposto, con l'ordinanza n. 21 del 6 novembre 2026, una serie di limitazioni immediate all'utilizzo dell'acqua distribuita nelle abitazioni e nelle attività commerciali. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale per tutelare la salute pubblica, in attesa dei risultati delle analisi e delle verifiche necessarie ad accertare la potabilità dell'acqua.

Le restrizioni resteranno in vigore fino all'adozione di un nuovo provvedimento di revoca, successivo agli interventi e ai controlli previsti dalla normativa.

Monte San Giacomo, cosa vieta l'ordinanza sull'acqua

L'amministrazione comunale ha diffuso un avviso rivolto alla popolazione, precisando quali utilizzi dell'acqua del rubinetto non sono consentiti.

Fino a nuova comunicazione è vietato:

  • Bere direttamente l'acqua proveniente dall'acquedotto pubblico.

  • Utilizzare l'acqua del rubinetto per preparare cibi e bevande.

  • Lavare frutta, verdura e altri alimenti senza aver prima fatto bollire l'acqua per almeno cinque minuti.

  • Lavare piatti, bicchieri e altre stoviglie con acqua non precedentemente bollita per almeno cinque minuti.

La bollitura indicata dal Comune è finalizzata a ridurre l'eventuale presenza di contaminazione microbiologica negli utilizzi espressamente consentiti.

Resta invece vietato l'impiego dell'acqua per bere e preparare alimenti, secondo quanto stabilito dall'ordinanza. Per questi usi è opportuno ricorrere ad acqua potabile di provenienza sicura.

Quando si può utilizzare l'acqua del rubinetto

Il provvedimento non dispone l'interruzione generale della fornitura idrica, ma ne limita gli utilizzi. L'acqua può continuare a essere impiegata, senza preventiva bollitura, per la pulizia della casa, l'igiene degli ambienti e il funzionamento degli impianti domestici.

Restano consentiti anche l'utilizzo dei servizi igienici e l'igiene personale, purché venga evitata l'ingestione accidentale. Per la pulizia della bocca e dei denti, il Comune raccomanda di utilizzare acqua imbottigliata oppure precedentemente bollita.

Divieto esteso anche a scuole, ristoranti e attività commerciali

Le disposizioni riguardano non soltanto le abitazioni private, ma anche tutte le attività presenti nel territorio comunale.

Ristoranti, bar, esercizi commerciali, strutture ricettive, scuole e altri esercizi pubblici devono rispettare le limitazioni previste dall'ordinanza.

I responsabili delle attività sono inoltre tenuti a informare adeguatamente utenti e clienti delle precauzioni da adottare.

Analisi dell'ASL in corso: quando sarà revocato il divieto?

Il Comune di Monte San Giacomo ha comunicato di essere in attesa dei risultati delle analisi commissionate e di quelle effettuate dall'autorità sanitaria competente, attraverso il Dipartimento di Prevenzione dell'ASL. Al momento non sono state rese note le cause delle possibili criticità relative alla qualità dell'acqua, né sono disponibili risultati analitici che consentano di determinarne la natura.

Il divieto è stato adottato a scopo precauzionale e non costituisce, di per sé, una conferma di contaminazione accertata. Le restrizioni resteranno valide fino a quando gli interventi e i controlli previsti non avranno consentito di verificare la potabilità dell'acqua e il Comune non avrà disposto formalmente la revoca.

L'amministrazione ha assicurato aggiornamenti alla cittadinanza sugli sviluppi delle verifiche e sulle successive decisioni.

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