Cronaca

L'Università di Salerno riconquista il centro cittadino con un grande polo accademico urbano e la laurea ad honorem per Vasco Rossi

Occhio di Salerno
L'Università di Salerno riconquista il centro cittadino con un grande polo accademico urbano e la laurea ad honorem per Vasco Rossi

Dopo oltre sei lustri di assenza l'ateneo salernitano si appresta a radicarsi nuovamente nel cuore di Salerno attraverso una serie di imponenti interventi strutturali che affiancheranno lo storico polo di Fisciano come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

 Ad illustrare le tappe del piano di espansione e le novità programmatiche per i prossimi mesi è stato il rettore dell'ateneo Virgilio D'Antonio, delineando una strategia mirata a far penetrare l'istituzione nel tessuto sociale, culturale ed economico della comunità locale.

L'Università di Salerno riconquista il centro cittadino con un grande polo accademico

Il progetto di campus urbano a Salerno si snoda lungo tre snodi chiave:

  • Complesso Ave Gratia Plena: frutto di un'intesa già siglata con la municipalità salernitana, la struttura ricettiva disporrà di 38 stanze e 66 posti letto per gli studenti, oltre a un chiostro destinato ad eventi serali. Al piano terra trovera sede anche il Museo dello Sbarco, grazie alla donazione della collezione privata legata alla figura del professor Oddati.

  • Ex Tribunale: attraverso un accordo in via di definizione tra l'ateneo, il Demanio e la Regione Campania — con un impegno di svariate decine di milioni per il restauro — l'edificio simbolo potrebbe diventare il polo d'eccellenza per la formazione post-laurea, i corsi di dottorato e le scuole di specializzazione.

  • Sant'Anna al Porto: la convenzione in itinere con l'ente provinciale consentirà di convertire il complesso monastico situato nei pressi del Teatro Verdi in un centro per l'ospitalità dei docenti stranieri, con sale per conferenze e il primo punto informativo dell'università in città.

La presenza dell'ateneo si estenderà inoltre oltre la città salernitana con la creazione di un ulteriore alloggio universitario per 35 studenti presso Palazzo Barra a Lancusi, la nascita di una cittadella accademica negli spazi dell'ex mattatoio di Avellino e nuovi progetti dedicati al settore agroalimentare nel Cilento.

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