Cronaca

Anna Palladino morta in un incidente stradale a Capaccio Paestum: la Procura chiede il processo per l'automobilista 35enne

Martina FrancionePubblicato il
Anna Palladino morta in un incidente stradale a Capaccio Paestum: la Procura chiede il processo per l'automobilista 35enne
Sarà il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Salerno a stabilire se una donna di 35 anni, residente nel capoluogo, dovrà affrontare un processo per la morte di Anna Palladino, 71enne di Capaccio Paestum deceduta in seguito a un incidente stradale. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell'automobilista con l'accusa di omicidio stradale, contestandole una serie di presunte violazioni del Codice della strada che avrebbero provocato lo scontro tra due vetture.

Incidente mortale a Capaccio Paestum: chiesto il processo per l'automobilista 

Al centro dell'inchiesta, coordinata dalla pubblico ministero Bianca Rinaldi, c'è la dinamica dell'incidente avvenuto all'intersezione tra via Laghetto e la strada provinciale 276, conosciuta come via Magna Grecia.

Secondo l'ipotesi accusatoria, la 35enne si trovava alla guida di una Fiat 500X e, raggiunto l'incrocio, avrebbe proseguito senza rispettare il segnale di stop e senza concedere la precedenza ai veicoli in transito.

La conducente avrebbe inoltre impegnato la corsia opposta con una manovra effettuata a una velocità di circa 45 chilometri orari, superiore al limite di 30 previsto in quel tratto. Proprio in quel momento sopraggiungeva una Fiat Panda condotta da Anna Palladino, che percorreva la provinciale provenendo da Agropoli e procedendo in direzione Capaccio.

Anna Palladino morì il 20 novembre 2025 dopo le gravi ferite

Le lesioni riportate dalla donna nello scontro si sono rivelate fatali. Anna Palladino è deceduta a Salerno il 20 novembre 2025, in seguito ai numerosi traumi subiti nell'incidente. Gli accertamenti svolti nell'ambito dell'inchiesta hanno riguardato le condizioni della strada, la condotta di guida e il rispetto delle norme sulla precedenza e sulla velocità.

Dagli atti emerge anche che la vittima non indossava la cintura di sicurezza al momento dell'impatto, una circostanza acquisita agli accertamenti sulla dinamica del sinistro. La Procura ritiene che la condotta contestata alla conducente della Fiat 500X abbia avuto un ruolo causale nell'incidente mortale e ha quindi chiesto che la sua posizione venga esaminata in sede processuale.

Con la richiesta di rinvio a giudizio, l'inchiesta entra in una nuova fase: il giudice dell'udienza preliminare dovrà valutare gli elementi raccolti dalla Procura e decidere se disporre il processo. 

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