Furto di
sigarette ad un
tabaccaio di
Salerno, derubato mentre stava scaricando la merce che aveva appena acquistato. Il rivenditore, dopo aver acquistato svariate
stecche di
sigarette, era stato seguito da un'auto, fin nei pressi della sua rivendita. Qui, mentre scaricava il primo dei tre imballaggi dalla propria auto, due uomini a bordo di una Fiat Panda di colore nero, si erano appropriati dei restanti pacchi, dandosi alla
fuga. L'autore del furto,
Vincenzo Cario, è stato arrestato e posto ai domiciliari.
Salerno, furto di sigarette: arrestato il ladro
Nella mattinata di ieri, gli Agenti della Polizia di Stato della Questura di Salerno hanno arrestati Cario Vincenzo, accusato di furto, a seguito della denuncia di un esercente salernitano, proprietario di una rivendita di tabacchi.
Il furto in pochi secondi
L’ordinanza è stata emessa a seguito delle indagini effettuate dopo la denuncia, da parte del tabaccaio, per il furto di due grandi
scatole contenenti
tabacchi, nello specifico
129 stecche di
sigarette, che si trovavano all’interno dell’auto dell'uomo, dopo l’
acquisto fatto per la propria
rivendita di Tabacchi. Quest’ultimo, senza accorgersene, era stato
seguito da un’altra
autovettura fin nei pressi della propria rivendita di Salerno e qui, mentre scaricava il primo dei tre
imballaggi dalla propria vettura, due uomini a bordo di una Fiat Panda di colore nero si impossessavano dei restanti
pacchi dandosi alla fuga.
Il furto ripreso dalle telecamere
L’autovettura utilizzata per il furto era stata ripresa dai sistemi di
videosorveglianza autostradali e locali: il veicolo era stato noleggiato, per i soli tre giorni, utili a commettere il furto, da
Cario Vincenzo, pregiudicato per reati specifici.
Arresti domiciliari
L'uomo, durante l'
interrogatorio, aveva fornito una versione dei fatti assolutamente inattendibile. Pertanto, considerato l’attualità del pericolo, la gravità della violazione e il rischio di recidiva, il GIP del
Tribunale di Salerno ha ritenuto necessario per Cario l’applicazione della misura degli
arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.