Le recenti frane che hanno interessato la viabilità della Costiera Amalfitana hanno riacceso l’attenzione sul tema della prevenzione del dissesto idrogeologico. Smottamenti e cedimenti del terreno rappresentano una criticità strutturale per un territorio caratterizzato da pendii ripidi, pareti rocciose e intensa esposizione agli eventi meteorologici estremi.
Il rischio frane in Costiera Amalfitana
Di fronte a situazioni emergenziali sempre più frequenti, cresce l’interesse verso strumenti tecnologici capaci di intervenire in fase preventiva, prima che si verifichino crolli o interruzioni della viabilità.
Tra le soluzioni tecniche già sperimentate in altri contesti vi è l’utilizzo di droni dotati di sistemi di rilevamento centimetrico, in grado di analizzare lo stato geofisico degli strati rocciosi senza necessità di punti di controllo a terra.
Il sistema prevede sorvoli a differenti altezze, durante i quali la camera del drone acquisisce immagini ad alta risoluzione della superficie interessata. L’elaborazione dei dati consente di ottenere:
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Rilievi aerofotogrammetrici dettagliati
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Modelli tridimensionali del versante
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Nuvole di punti utili per il monitoraggio delle deformazioni
Questi strumenti permettono di individuare micro-fratture, movimenti millimetrici e variazioni morfologiche che potrebbero anticipare fenomeni franosi.
Prevenzione e pianificazione
L’impiego di tecnologie avanzate può rappresentare un supporto importante per le amministrazioni locali e per gli enti competenti, consentendo una programmazione mirata degli interventi di consolidamento.
Un monitoraggio costante e sistematico favorisce la creazione di banche dati territoriali aggiornate, indispensabili per valutare l’evoluzione dei versanti e pianificare opere di messa in sicurezza.
Il dibattito sulle infrastrutture
Le recenti emergenze hanno inoltre riaperto il confronto su soluzioni infrastrutturali alternative, tra cui la realizzazione di nuove opere viarie. Il tema resta oggetto di discussione tra tecnici, amministratori e cittadini, in un contesto in cui la priorità condivisa rimane la sicurezza del territorio e la tutela del paesaggio.
La Costiera Amalfitana, riconosciuta a livello internazionale per il suo valore paesaggistico, deve affrontare un equilibrio complesso tra protezione ambientale, sicurezza e mobilità. L’adozione di strumenti tecnologici di monitoraggio potrebbe rappresentare un passo significativo verso una gestione più consapevole del rischio idrogeologico.

