Cronaca

Fonderie Pisano, operai e famiglie protestano davanti alla Prefettura di Salerno: «Fateci lavorare, non ne possiamo più»

Martina FrancionePubblicato il
Fonderie Pisano, operai e famiglie protestano davanti alla Prefettura di Salerno: «Fateci lavorare, non ne possiamo più»
La protesta torna in piazza a Salerno. Questa mattina, venerdì 6 novembre, i lavoratori delle Fonderie Pisano si sono radunati davanti alla Prefettura, in piazza Amendola, per chiedere risposte sul futuro dello stabilimento di via dei Greci e sulla salvaguardia dei posti di lavoro. Al loro fianco anche familiari e delegazioni di altre aziende del territorio, presenti per manifestare solidarietà agli operai coinvolti nella vertenza.

«Fateci lavorare, non ne possiamo più». È il grido scandito al megafono dai manifestanti, che chiedono alle istituzioni un intervento concreto per affrontare una situazione di incertezza che pesa sui lavoratori e sulle loro famiglie.

Fonderie Pisano, operai in protesta davanti alla Prefettura di Salerno

Cartelli, slogan e richieste di intervento hanno accompagnato la mobilitazione organizzata davanti alla sede della Prefettura. Gli operai sono tornati a far sentire la propria voce per richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla chiusura dello stabilimento di via dei Greci, una vicenda che continua a lasciare senza certezze il futuro occupazionale dei dipendenti.

La richiesta principale è ottenere un incontro con il prefetto di Salerno, al quale i manifestanti intendono rappresentare le difficoltà che stanno affrontando e sollecitare l'individuazione di una soluzione. La protesta ha coinvolto anche i familiari dei lavoratori, direttamente interessati dalle conseguenze economiche e sociali della vertenza.

«Fateci lavorare»: il grido degli operai delle Fonderie Pisano

Durante il presidio, uno dei momenti più significativi è stato l'appello lanciato attraverso il megafono. «Fateci lavorare, non ne possiamo più», hanno ripetuto gli operai, esprimendo la propria esasperazione per una situazione che continua a non offrire prospettive certe.

Al centro delle rivendicazioni resta la necessità di tutelare l'occupazione e individuare un percorso capace di dare risposte ai dipendenti dello stabilimento. La presenza delle delegazioni provenienti da altre realtà produttive del territorio ha rappresentato un ulteriore segnale di vicinanza ai lavoratori delle Fonderie Pisano.

Il futuro dello stabilimento di via dei Greci resta incerto

La chiusura dell'impianto continua a rappresentare il nodo principale della vertenza. Per i dipendenti, l'incertezza non riguarda soltanto la possibilità di tornare al lavoro, ma anche la stabilità economica delle rispettive famiglie.

Da qui la decisione di tornare a manifestare davanti alla Prefettura, chiedendo che la situazione venga affrontata attraverso un confronto diretto con le istituzioni. I lavoratori chiedono garanzie concrete sul proprio futuro e soluzioni in grado di offrire prospettive occupazionali. La vertenza resta aperta e la mobilitazione di questa mattina riporta al centro dell'attenzione una delle questioni industriali e occupazionali più delicate del territorio salernitano.

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