Cronaca

«Chiediamo verità e giustizia», a Sarno questa sera la fiaccolata per Giuseppe Marchese morto a soli 19 anni

Alessia Benincasa
«Chiediamo verità e giustizia», a Sarno questa sera la fiaccolata per Giuseppe Marchese morto a soli 19 anni
Sarno si stringe ancora una volta nel ricordo di Giuseppe Marchese, il ragazzo morto in seguito al drammatico incidente stradale avvenuto nel settembre 2025. Questa sera la comunità parteciperà a una fiaccolata organizzata dalla Parrocchia di San Teodoro. Lo riporta OndaNews.

«Chiediamo verità e giustizia», a Sarno questa sera la fiaccolata per Giuseppe Marchese morto a soli 19 anni

Sarno si stringe ancora una volta nel ricordo di Giuseppe Marchese, il ragazzo morto in seguito al drammatico incidente stradale avvenuto nel settembre 2025. Questa sera, venerdì 25 settembre, la comunità parteciperà a una fiaccolata organizzata dalla Parrocchia di San Teodoro, pensata come momento di preghiera, riflessione e solidarietà nei confronti dei familiari, affinché il ricordo del giovane continui a rimanere vivo.

Il ritrovo è fissato alle 19:45 in via Abignente, davanti alla Chiesa di San Teodoro. Da qui prenderà il via una marcia silenziosa accompagnata dalla luce delle fiaccole, che attraverserà alcune delle principali vie cittadine. Il corteo percorrerà via Abignente, via Sarno-Palma e via Lanzetta, terminando davanti al murales realizzato in memoria di Giuseppe, nella zona del parcheggio dello stadio "Felice Squitieri".

Quello spazio è divenuto nel tempo un luogo simbolico, frequentato da quanti desiderano mantenere vivo il ricordo del ragazzo e avvertirne ancora la vicinanza.

La scomparsa di Giuseppe Marchese, avvenuta un anno fa, ha provocato un dolore ancora molto forte nella comunità di Sarno. L'incidente, secondo la ricostruzione effettuata all'epoca, ebbe conseguenze drammatiche: Giuseppe si trovava su uno scooter insieme a un amico quando, in via Ingegno, una Fiat 500X avrebbe oltrepassato la linea di mezzeria, finendo contro di loro.

Al volante dell'automobile si trovava una 27enne che, secondo quanto accertato, non era in possesso della patente. In un primo momento la giovane avrebbe cercato, con il coinvolgimento del padre, di attribuire a quest'ultimo la responsabilità della guida al momento dello schianto. Le registrazioni degli impianti di videosorveglianza della zona, però, avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire quanto realmente accaduto.

Dopo essere stato trasferito in condizioni gravissime prima all'ospedale di Sarno e successivamente al "Ruggi d'Aragona" di Salerno, Giuseppe ha lottato per diversi giorni, fino a morire a causa delle lesioni riportate nell'incidente.
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